Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Buffa-Tranquillo, la reunion dei sogni e quella voglia dell’Avvocato di fare “quello che non so fare”

“L’Nba piace ai grandi calciatori perché è l’unico campionato al mondo in cui giocano tutti i migliori. Finché non hai giocato lì non sei sicuro di quanto sei forte. In Europa c’è la Liga, la Serie A, la Premiership. I migliori giocano in vari campionati, nell’Nba no, tutti i migliori sono lì”. La domanda è ben posta, la risposta è molto interessante, ed era quello che volevamo sentirci dire.

Tranquillo e Buffa, Natale: tre ingredienti che vanno a braccetto. Sky punta a ragione sul duo a Natale, visti i successi degli anni precedenti. E adesso che l’Avvocato non commenta più direttamente il baskert per la rete, serviva una reunion. Un momento in cui i due giornalisti che più di tutti hanno cambiato il giornalismo sportivo italiano si ritrovassero.

Conversazione tra amici, su una panchina con alle spalle un campo da basket. Il risultato di questo mix di ingredienti è notevole. Tante domande, tanti argomenti toccati. Ogni argomento aveva un nome e un cognome: Michael Jordan, Tex Winter, Kobe Bryant, San Antonio (squadra in cui come in nessun altro grande team Nba il management e l’allenatore hanno carta bianca, Buffa dixit) e una serie di altri argomenti.

E’ stato un momento importante per capire un po’ di più della straordinaria carriera di Federico Buffa, adesso protagonista di uno spettacolo teatrale la cui tournee tocca tutta Italia. Un racconto sportivo fatto su un palco, con una platea di fronte, due anni dopo aver lasciato il basket Sky.

“Sono felice di quello che ho fatto – dice Buffa – Questi due anni sono stati importanti per migliorare il mio racconto di storie sportive (i “Buffa racconta”, ndr) che mi hanno poi permesso di dare il la all’esperienza teatrale. Non controlliamo il nostro destino così tanto, dovevo essere altrove“. Impressionante e di grande ispirazione la voglia di Federico Buffa di voler fare “cose che non so fare”, riferendosi all’esperienza teatrale.

In mezzo al racconto, tante foto dei due, con un po’ di rivelazioni su come si sono conosciuti (leggendario il “Sei tu Federico Buffa” pronunciato da Tranquillo in un giorno degli anni Ottanta). Domande e risposte, filosofia altissima sull’Nba, su quello che è stato e su quello che sarà. La domanda sul rapporto calcio/Nba è quella che tutti noi avremmo voluto fare a Buffa. Grazie Flavio per averla fatta per noi.

 

 

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