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COACHES VS CANCER / Eh no Unlv, non puoi perdere così davanti a Danny Ainge

Un momento di Unlv-Stanford

Unlv-Stanford 60-89, clicca qui per le stats

Evitare di essere travolti nei primi cinque minuti, cercare di evitare ogni tipo di trappola che una underdog subisce a un torneo Ncaa. Unlv non ha fatto niente di tutto questo. E’ stata aperta come una mela nei primi dieci minuti di partita, potendo soltanto consolarsi con la finale terzo quarto posto dell’importante torneo di Brooklyn. Coaches vs CancerBarclays Arena, Unlv contro Stanford, grandissimo palcoscenico con decine di scout Nba e un arzillo Danny Ainge in tribuna a vedere chissà quale prospetto per i suoi Boston Celtics.

Il team di coach Rice perde e diventa un semplice sparring partner. Un allenamento da tre nel primo tempo per Stanford, che ne mette 52 nel primo quarto portando la sua proiezione a 104. Unvl comincia con due airball e con un Cristian Wood in versione Kevin Durant, con tiri da tre spesso e volentieri: una versione da dimenticare e certamente non da provare in questa partita. E’ anche questo esperimento che porta al 12-0 dopo tre minuti e mezzo di gioco effettivo sullo splendido parquet della Barclays.

Stanford è una macchina perfetta, con Randle che va prestissimo in doppia cifra e con un 6/10 da tre dopo soli tre quarti di gara. Unlv migliora soltanto nel momento in cui sfodera una clamorosa 1-3-1 con Rice emulo della zona alla Sandro Gamba. Una zona che porta maggiore aggressività sulle linee di passaggio di Stanford da parte di Unlv. Il problema è che tutto questo viene messo in atto al quindicesimo del primo tempo, quando il danno era già ampiamente fatto.

Per Stanford a metà primo tempo sono già in doppia cifra Randle, Rosco Allen e Nastic, un centro interessante per l’Ncaa, mani di un certo qual velluto e piedi veloci, con un paio di infrazioni di passi però non fischiate.

C’era massimo interesse per Chasson Randle e Rosco Allen. Il primo, uno dei prospetti più interessanti tra le università dell’ovest, è sembrata una vera macchina nel primo tempo, quando ha capito immediatamente lo smarrimento di Unlv. Un paio di triple pulitissime con piedi sempre a posto o quasi. Semplicemente svolge il suo lavoro e lo svolge in maniera perfetta. Ecco perché rimane una point guard da tenere d’occhio.

Molto bene anche Rosco Allen: per Stanford la notizia è che la small forward da Bishop Gorman, la high school di Las Vegas che lo ha cestisticamente educato, è prontissimo per una stagione in cui Stanford cerca l’eccellenza. Un Allen

Stanford controlla per il più tranquillo dei garbate time negli ultimi dieci. Stanford dà spazio alla panchina ruotando tra gli altri anche Robert Cartwright, guardia freshman nativa di Pasadena a cui potrebbero essere affidate le chiavi del gioco nei prossimi tre anni.

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