Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

FINALS 2014 / Pat Mills, l’aussie che non ti aspetti scrive a referto un punto al minuto e si prende l’anello

Se vuoi vincere le Finals non devi solo avere almeno un terzetto che porta la pallacanestro a livelli metafisici. Serve anche la variabile impazzita, ed è stato quasi sempre così. E’ per questo che Patrick Mills, l’australiano che si è messo l’anello al dito con gli Spurs, ci ricorda per esempio JJ Barea, insospettabile quanto fondamentale uomo della vittoria dei Mavs nel 2011 proprio contro Miami. Ora, è vero che i tifosi Spurs esultavano ai canestri di Mills durante l’indimenticabile gara-6, ma tanti si guardavano con espressioni del tipo “no dai, è uno scherzo”. College minore in California, poi una carriera tra le minors e la Cina. Alla fine ha anche 26 anni, non stiamo parlando di una giovanissima scoperta. Ma ora ha l’anello al dito, per l’ennesimo capolavoro di coach Pop. Pat ha portato in dote in questa finale 17 punti, in pratica uno al minuto nei 17 minuti sul parquet di una arena diventata palcoscenico della storia.

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