Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Belinelli campione Nba: viva l’Italia non in Italia; quanto strano fa un anello a San Giovanni in Persiceto?

Un'immagine simbolo di Belinelli dopo la vittoria

Lui non abbandonerà il suo sguardo con gli occhi a mezz’asta che alla fine gli ha fruttato un mezzo soprannome “Balboa”. Lui farà festa a San Giovanni in Persiceto ma non farà show alla Gianmarco Pozzecco, tanto per dire di un altro che gli Usa li ha stregati, in Nazionale, nel 2004. Lui è Marco Belinelli, il primo italiano campione Nba, campione del mondo come anche a noi pazzi per il basket Usa piace dire. Non chiedeteci dove è nato il percorso che ha portato Beli fin qui, perché di step ce ne sono un sacco. Nessuno significativo, tutti fondamentali.

Lo abbiamo visto dal vivo in Italia in maglia Fortitudo, lo abbiamo visto dal vivo al Madison strapazzare New York proprio in maglia San Antonio Spurs. E lo abbiamo visto in maglia Bulls battere i Celtics al Boston Garden con un pazzo tiro spalle a canestro: forse, in quella anonima serata di metà gennaio di un anno fa qualcuno capì che qualcosa Beli avrebbe potuto dare anche in sistemi di gioco ancora più complessi come quelli di Pop, coach la cui aurea di divinità sale di giorno in giorno.

Tutto suona strano in queste ore alle nostre orecchie. San Giovanni in Persiceto che impazzisce di gioia, una specie di stanza parrocchiale stipata di tifosi che guardano tutti insieme la partita. E poi l’anello, che Beli porterà in Emilia e che molti, troppi vorranno toccare come una reliquia.

Sono buffe le strade del basket. Il nostro, di basket, è forse nel suo anno più difficile, tra arresti e squadre che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena. Ma extra moenia il nostro, di basket, è florido e porta un record che nessuno dimenticherà. Nessuno dimenticherà il Beli, il primo italiano a vincere un anello Nba. E’ lo specchio del nostro Paese, che in Italia si deprime, ma che fuori d’Italia mostra la sua parte migliore: il cibo, il buon gusto, la moda, roba cercata e pagata profumatamente da New York a Las Vegas.

Del Beli noi conosciamo la bis-cugina. L’abbiamo incontrata una sera dello scorso anno all’Isola d’Elba, amica di amici. E’ come il Beli, cordialissima ma vuole tenersi lontana da ogni riflettore, e rifiutò anche una foto con noi. Il tutto tanto per dirvi che abbiamo tre soli gradi di separazione dal Beli. Grazie campione per questa incredibile serata.

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