Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Dittatura dello scarpariato: la follia per le Nike in Usa, ore di fila per un paio da 250 dollari. Che poi diverranno 1400

Con l’insostituibile collaborazione del local Marco Benvenuti

Se pure pensate di essere degli appassionati di scarpe da basket e di sneakers in genere, forse non sapete a che grado è arrivata la follia Usa per certe release gestite da Nike. Sì perché abbiamo provato in prima persona il meccanismo che regola l’uscita di alcuni pezzi quasi unici da collezione: con precise “finestre” durante le quali, se si ha la fortuna, si può vincere la possibilità di acquistare a più di duecento dollari delle scarpe che in poche ore raggiungono quotazioni che arrivano sul mercato nero a duemila dollari. Acquisto, nel nostro caso a 250 dollari, che comunque non è semplice: perché serve arrivare al negozio entro una certa ora e sorbirsi almeno un’ora di fila.

TUTTO PARTE DA TWITTER – Per essere dei collezionisti veri di sneakers, innanzitutto è necessario seguire il profilo Twitter del proprio negozio Nike preferito. Ogni grande città ne ha uno con un suo account. Nel nostro caso proviamo sul campo il negozio di Las Vegas, dove siamo. Dal profilo Twitter del negozio appare un RSVP, nel mondo comune l’acronimo per la celebre frase “Répondez, s’il vous plaît”, “Si prega di rispondere”, in uso negli inviti per scritto. Qui, l’Rsvp significa che Nike Las Vegas apre una finestra temporale nella quale si può vincere l’opportunità di acquistare le scarpe. Nel nostro caso le Air Fomposite One, scarpa uscita a suo tempo ma che ora viene riproposta in colori completamente nuovi che fanno impazzire i collezionisti.

LA PARTICOLARITA’ DELLE SCARPE: L’INIZIATIVA BENEFICA – Quello che fa veramente andare fuori di testa i collezionisti è il fatto che questo genere di Nike sono uniche e tirate in pochissimi esemplari perché inserite in una iniziativa benefica. Quella lanciata con Nike dal Doernbecher Hospital, struttura sanitaria dell’Oregon, lo Stato dove la casa del baffo è nata. L’ospedale, che cura bambini malati di cancro, chiede ai piccoli, nelle loro attività ricreative, di immaginare come dovrebbero essere le loro scarpe preferite. I ragazzini fanno il loro disegno, che va poi realmente sulle scarpe a tiratura limitatissima. Un’incredibile opera di finanziamento: parte del ricavato delle scarpe va ai progetti di cura dell’ospedale, che sfruttando con Nike la fame dei collezionisti stessi assicura il suo futuro.

Lo scontrino con le nostre scarpe da 250 dollari

VINCI SU TWITTER E VAI AL NEGOZIO – Torniamo al messaggio Twitter Rsvp lanciato da Nike Las Vegas. Per vincere è necessario aspettare il tweet con l’hashtag che ad ogni vendita viene indicato nella foto twittata dalla stessa Nike Las Vegas. Tutto si gioca sul filo dei secondi.

Le istruzioni su come vincere la possiblità di acquistare le scarpe

Individuato l’hashtag, serve inviare un messaggio diretto attraverso Twitter a Nike Las Vegas con l’hashtag, il nome e cognome, il modello di scarpa (nel nostro caso appunto Air Fomposite One) e il numero di piede. Se il concorrente fa in tempo, Nike Las Vegas twitterà allo stesso utente che ha vinto le scarpe e che può andare nel negozio, che si trova sullo Strip, la via dei casino, a ritirarle.

Il tweet di risposta di Nike: abbiamo vinto la possibilità di acquistare le scarpe

Non è tutto: serve arrivare presto e mettersi in fila prima di mezzogiorno del giorno successivo. Noi arriviamo in un sabato 23 novembre di caos: insieme al nostro modello, uscivano una serie di modelli minori, alcuni in vendita a tiratura limitata ma senza la necessità del meccanismo di Twitter. Ci sorbiamo una fila di un’ora all’interno del negozio. Alla fine della coda, ad un banchino, con alle spalle il magazzino, serve consegnare il proprio documento di identità e le scarpe richieste. Se tutto combacia, passi alla cassa e paghi i 250 dollari più tasse, 270 il prezzo finale.

LA FOLLIA DELLE ASTE – Essendo pezzi tirati in pochissimi esemplari, il valore delle nostre scarpe vola in pochi minuti. Ci sono una serie di siti internet che rappresentano il “mercato nero”: scarpe comprate con il meccanismo di Twitter ccome il nostro ma rivendute in pochi minuti sulla Rete a prezzi astronomici. A solo vantaggio di chi le mette in vendita: Nike non ricava una lira da queste vendite sottobanco. Le nostre Fomposite One sono schizzate a 1400 dollari. Se le avessimo volute vendere su Kixify, uno di questi siti, avremmo ricavato oltre mille dollari. Non male per una mattinata di non-lavoro.

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E C’E’ CHI NE FA UNA PROFESSIONE – Come è possibile intuire, stare dietro ai meccanismi di release dei pezzi da collezione è complicato. Ma il lume può valere la candela e negli Usa in molti ne hanno fatto un lavoro. La vendita all’asta sui siti del “mercato nero” è assolutamente legale, come una normale vendita su Ebay. Chi di professione lucra sul valore delle scarpe, per non mancare le release, crea dei bot, dei risponditori automatici ogni volta che viene inviato un Tweet con una certa frase. Anche se è un metodo che non fornisce certezze sulla riuscita.

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