Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Al concerto di Drake la band di supporto è lei a chiederti una foto. Succede anche questo all’Mgm Grand di Vegas/FT/VD

Non abbiamo scritto questo post così tanto per dire. Siamo andati al concerto di Drake perché, da canadese più famoso del globo e da rapper, non poteva non legare il suo nome al basket. Ed ecco che sarà lui l’ambasciatore dei Toronto Raptors, che per dirla eufemisticamente stanno vivendo un periodo non felice della loro storia. Nel 2016 l’All Star Game sarà proprio ospitato a Toronto dai Raptors e dunque per arrivare a quell’appuntamento con stile serviva qualcuno molto cool che potesse accompagnare il tutto. Nessuno meglio del canadese, fan scatenato dei Raptors, lui che è nato proprio a Toronto.

Ok noi non abbiamo niente contro Miguel, all’anagrafe Miguel Jontel Pimentel, cantante soul che abbiamo scoperto essere no famoso, di più negli Usa. Pagina Facebook da ottocentomila like e gente in completo delirio a Las Vegas, all’arena dentro il casino dell’Mgm Grand. Tutto bene se non fosse che i componenti della band di Miguel chiedono loro di fare foto con i fans. Ci/mi è successo prima del concerto di Drake, al quale il nostro Miguelito, padre latino e madre afro-americana, fa da supporto. Dru DeCaro, il chitarrista che occhieggiava alle ragazzine nelle prime file durante la sua esibizione con Miguel, pretende una foto con i fan.

Immaginate la scena: sei nelle prime file ma non ti interessa il gruppo di supporto, aspetti Drake. Il chitarrista però, affamato di fama, non fa come tutti gli artisti che si rispettino, passando quasi con spocchia vicino ai fan dopo la fine dell’esibizione. No, si trattiene con i fan e le fan, quasi a mendicare una foto con loro. E quando arriva a noi non si trattiene e lo chiede espressamente. A quel punto che fai? Lo deludi? Eh no, è stato impossibile dire di no. Non sapevamo chi fosse, non sapevamo chi fosse ma abbiamo dovuto sottoporci a questo selfie, a questo scatto autoprodotto con il vecchio Dru.

Poi finalmente è stata la volta di Drake. Atmosfere black: tanti brothers and sisters ad ascoltare il canadese che non si è di certo risparmiato, come è possibile vedere anche nel paio di video che abbiamo uploadato proprio per voi. E’ stata un’ottima occasione anche per vedere un po’ in giro la moda della gente Usa tra i venti e i trentacinque. Moltissime chiome fresche di parrucchiere alla J-Lo, moltissimi short ascellari e imbarazzanti per le giovani signore, accompagnate da scarpe con plateau e, a fine concerto, il piede nudo. Non sono poche le ragazze che si sono tolte scarpe di uno scomodo al limite della tortura e hanno camminato per l’Mgm Grand scalze.

Detto questo, ma forse lo sapevate già, il telefonino è diventato l’accendino del Duemila. Insomma, i tempi del Tempo delle Mele, quando Vic andava ai concerti con Pier Cosso e agitava l’accendino sulle canzoni romantiche è finito. Ora si va di torcia dell’Iphone, anche se l’effetto, lascatecelo dire, non è per niente male. E lascia tutti un po’ più al sicuro da eventuali esplosioni. Sincerely Yours.

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