Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Uomini e Donne, ovvero: Mgba, la lega con il tiro da quattro e i quintetti misti

In una nazione dove il basket è vita, è normale che a chi è un po’ più fuori di testa degli altri venga in mente di declinare la palla a spicchi nei modi più impensati e naif possibili. Ma la nuova Mixed Gender Basketball Association fa sul serio: l’idea di far giocare insieme uomini e donne e inserire almeno una clamorosa nuova regola al gioco hanno attirato l’attenzione addirittura del New York Times, che alla creazione di questa lega ha dedicato un articolo.

Anche perché, la struttura che la Mgba vuole darsi è quella di una lega vera e propria in stile Nba. A parte il logo blu bianco e rosso (con un uomo e una donna insieme al posto della classica silhouette di Jerry West) la Mgba cerca proprietari di franchigie, allenatori e giocatori.

L’idea, che si sta sviluppando interamente nel New Jersey, è di John Howard, un passato da giocatore all’università di Cincinnati. E’ stato preside e insegnante al college ma soprattutto ha sempre teorizzato la parità dei generi anche nello sport. Teorie che ha tradotto nella Mgba. Le regole, per questo primo abbozzo di lega, ricalcano il basket normale ma con alcune differenze. Quarto per quarto, viene cambiata la composizione dei quintetti (tre uomini e due donne nel primo, due uomini e tre donne nel secondo).

Per bilanciare la maggiore e oggettiva preponderanza fisica maschile, è stato aggiunto il tiro da quattro punti, che possono realizzare solo le donne. Questo permetterà, nei minuti finali delle partite, di poter comporre un quintetto anche di quattro donne, per avere maggiori possibilità di rimontare indovinando i tiri da quattro.

I tryout per trovare nuovi giocatori e giocatrici sono già cominciati. Ce n’è stato uno anche nei giorni scorsi, mentre sul sito internet della Mgba ci sono informazioni addirittura anche per i biglietti acquistabili in vista delle nuove partite di esibizione.

L’aspetto più interessante di tutta questa pazza e serissima vicenda è il motto della Mgba: “Equal Pay For Equal Play”, uomini e donne vengono pagati con lo stesso stipendio, senza divisioni di genere. Quanto andrà avanti questa lega? Le conference vedranno la luce? Ci saranno abbastanza franchigie? Risposte vere se ne potranno dare solo nel 2014, quando potrebbe partire il primo campionato. Uomini e Donne: non su Canale Cinque ma sul parquet. L’idea reggerà?

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