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Showdown in Chinatown: Belinelli e Ambrosini alla festa di Steve Nash

Ambrosini con un giovane tifoso dopo lo Showdown

Il mio articolo dello Showdown in Chinatown su Qs Sport

di Francesco Marinari Twitter @framar1977
New York, 27 giugno 2013 – C’erano anche l’attaccante della Fiorentina Giuseppe Rossi, ma anche la star italiana dei Chicago Bulls di basket Marco Belinelli allo Showdown 2013, la partita di calcio benefica organizzata ogni anno dalla Steve Nash Foundation, la fondazione ideata da Steve Nash, campione Nba dei Phoenix Suns e grandissimo appassionato di calcio. Un appuntamento fisso ormai dal 2008, una partita otto contro otto che si gioca all’aperto, nel Sara D. Roosvelt Park a Lower Manhattan, New York.
Un intento più che nobile, quello di aiutare l’infanzia in difficoltà e un’occasione unica per vedere l’uno contro l’altro campioni di basket e di calcio insieme. Miti per migliaia di persone che sul prato verde si sfidano in partite davvero inedite. Sì perché non è consueto vedere campioni del basket che si confrontano con il calcio, alcuni mostrando doti non da poco.
Tra i partecipanti di quest’anno anche Giuseppe Rossi, l’attaccante della Fiorentina, che ha segnato un gol. E ancora Yannick Noah, figlio del noto tennista e campione dei Chicago Bulls insieme appunto a Marco Belinelli. Ma ha fatto la sua comparsa anche Baron Davis, il grande ex di Clippers e Golden State Warriors, una delle poing guard più amate dell’Nba. L’Italia era rappresentata, oltre che da Rossi e Belinelli, anche da Massimo Ambrosini, ormai ex giocatore del Milan.
Non è raro comunque vedere giocatori Nba che se la cavano bene durante lo Showdown anche con il pallone tra i piedi. Steve Nash è un giocatore di buon livello (nota la sua amicizia con Alessandro Del Piero) ma anche Yannick Noah non se l’è cavata male (ha segnato un goal). Negli anni si ricordano diverse prestazioni interessanti. Nella storia resta un colpo di testa di Chris Bosh, l’ex Toronto Raptors ora campione Nba con i Miami Heat. Insomma, ogni anno ci sono le premesse per assistere a un grande match, coperto dai principali network sportivi. Grandissimo anche quest’anno il successo in termini di raccolta fondi. Tutti vogliono vedere a bordo campo la partita e i biglietti partono da circa trecento dollari in su, a seconda del pacchetto ospitality che si desidera. Fino ad arrivare ai venticinquemila dollari che servono per poter giocare per cinque minuti contro i campioni. Il successo per lo Showdown è cresciuto a tal punto che quest’anno ci saranno due appuntamenti. Dopo quello di New York, il 14 luglio appuntamento a Los Angeles.

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