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Miami campione, l’impatto di Lebrone: il 2013 gli frutterà 42 milioni di dollari

Lebron, Spoelstra, Wade

Fonte delle cifre: Forbes.com
C’è una montagna di soldi dietro ai Miami Heat, una montagna di soldi dietro alla montagna di muscoli di un certo Lebron James, secondo anello al dito pochi giorni fa condito dal titolo di Mvp delle Finals 2013, titolo di cui è stato investito anche lo scorso anno. Lasciando per un attimo idealmente la palla a spicchi che ci piace tirare nel canestro, l’impatto economico della vittoria per gli Heat e per le aziende che pubblicizza il Prescelto è pazzesco, devastante. Numeri che chi maneggia un po’ di Nba conosce bene ma che fanno strabiliare il resto del mondo. Economia applicata alle Finals: una materia assolutamente da studiare nelle università. Lo studio sul Prescelto è di Forbes.com: la versione online della testata economica ha una importantissima sezione che guarda l’Nba dal buco della serratura, ovvero spulcia i conti e crea interessanti classifiche di rendimento delle squadre numeri finanziari alla mano.

Partiamo da Lebron James: ai 17 milioni del salario annuale aggiungerà alla fine di quest’anno circa venticinque milioni di dollari alla luce della vittoria nelle Finals. La sua figura di vincente planetario fa fregare le mani soprattutto a due aziende. La Nike: le scarpe con il marchio Lebron hanno venduto per trecento milioni di dollari nel 2012. E’ Lebron il maggior “venditore” di scarpe sportive dietro a Kobe Bryant, le cui Kobe hanno incassato circa cinquanta milioni, mentre l’Adidas, con Derrick Rose, incassa solo 25 milioni di dollari, anche a causa dei problemi fisici del talento di Chicago.

Ma per la vittoria alle Finals si frega le mani anche la 2k Sports: puntare su James per la copertina del videogioco di Nba 2k14, in uscita in autunno, quando James tornerà sul parquet è stato ben più remunerativo che scommettere in un ippodromo. Si prevedono quattro milioni e mezzo di pezzi venduti. Senza contare la crescita esponenziale di Lebron James sul mercato asiatico.

Complessivamente James guadagnerà 42 milioni di dollari nel 2013, considerando il totale dei contratti di sponsorizzazione, che lo vedono prestare il suo volto per Coca Cola, McDonald’s, Nike, Samsung, le celebri ciambelle Dunkin’ Donuts, le cuffie musicali Beats e l’Upper Deck, casa di produzione di figurine plastificate.

Forse perché molto odiato, forse perché molto amato, James è destinato a diventare la più importante macchina da soldi della palla a spicchi Usa. Se si esclude ovviamente Michael Jordan, il cui appeal non finisce tutt’oggi, pensando alle cifre da capogiro per le scarpe da basket con il suo nome, giunte ormai verso la trentesima edizione.

Un brand, quello di Lebron James, che non conosce confini in questo momento e che ha un impatto importantissimo su un mercato, quello del basket Nba, in continua forte crescita. I biglietti di gara-7 Spurs-Heat hanno doppiato al mercato dei bagarini, quelli di Lakers-Celtics del 2010, forse la finale con più grande fascino degli ultimi dieci anni. E’ stata di 1812 dollari la media quest’anno, fu di circa 890 tre anni fa. Il Prescelto “tira” sul mercato a non finire. Solo i prossimi anni e i prossimi possibili anelli ci diranno se sarà davvero il più forte di sempre, anche nel portafoglio.

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