Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Miami Heat 2013 Nba Champions: una finale epica, nella storia del basket

Miami, 21 giugno 2013 – I Miami Heat sono campioni Nba 2013 dopo la vittoria 95-88 in casa contro i San Antonio Spurs. Una serie epica, che rimarrà nella storia come tra le più belle di sempre. Il basket vive un momento veramente significativo, in una sfida che finisce in sostanziale pareggio. A una manciata di minuti dalla fine San Antonio era ancora incollata a meno quattro, seppur sotto pressione. Poi quel passaggio sbagliato di Ginobili a Duncan, con l’argentino che prima aveva già perso due palloni, uno in ricezione e uno in passaggio.

Da lì Miami prende definitivamente il volo, con Lebron James che indossa il secondo anello della sua carriera, due di seguito dopo quello dello scorso anno, vincendo anche il titolo di Mvp delle finali. Ma davvero, è difficile dire chi vince. Tanto che lo stesso Gregg Popovich, uno che in linea di massima a perdere non ci sta mai, sorride e abbraccia l’allenatore campione, Erik Spoelstra, e Lebron James. Una serie per la quale servirebbe un instant book: solo così, con tante pagine a disposizione, sarebbe possibile raccontare il romanzo di una finale tra due quintetti profondamente diversi e devastanti.
Francesco Marinari
Twitter: @framar1977

La regolarità di Duncan, le triple in gara-6 di Ray Allen. La poesia e il coraggio di Kawhi Leonard, che ha un futuro quasi assicurato da All Star e poi Lui. Il prescelto, Lebron James, nato con la voglia di vincere quando ancora era in fasce appena nato. Amato e odiato dal mondo intero. Solo vincendo può sopravvvivere, solo vincendo può dire di esistere in questo sport.

Porta a casa il secondo anello, il titolo di Mvp e dice: “Non dovrei neanche essere qui, io sono Lebron James e vengo dai sobborghi di Akron, Ohio. Ma comunque non mi interessa di quello che dice la gente”. La bellezza di questa serie sta anche nell’aver messo in luce personaggi sulla carta di secondo piano, in realtà fondamentali. Mario Chalmers per gli Heat e uno spettacolare Kawhi Leonard: l’ex San Diego State mostra un coraggio e una capacità di lettura da giocatore già ampiamente maturo.

Chissà se gli Spurs del futuro saranno sulle sue spalle. Il trio delle meraviglie Parker-Duncan-Ginobili potrebbe essere arrivato al capolinea. Duncan, che sbaglia nei minuti caldi un tiro spalle a canestro, si dispera con sé stesso perché quello è il suo tiro. Forse, a 37 anni, chiuderà qui. Anche per questo il titolo di Mvp sarebbe potuto andare a lui. Intanto, Miami festeggia e prova a lanciare la sua dinastia nel suo secondo titolo in fila, terzo della sua storia dopo quello con Shaquille O’Neal del 2006. Sembra un secolo fa, sono passati solo sette anni.

Francesco Marinari
Twitter: @framar1977

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