Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

HE PASSED AWAY – E’ morto Jerry Buss: il caro, pazzo, visionario Jerry Buss – Ha inventato i Lakers così come la Storia ce li ha restituiti – Ma ora che ne sarà dei gialloblù? Il Los Angeles Times, a pochi minuti dalla morte, già si interroga sul futuro della franchigia

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“Despite the Buss family retaining ownership of the team, without the patriarch’s singular vision, there could be major changes ahead”. Aveva lasciato questa terra da pochi minuti e già il Los Angeles Times lanciava le prime preoccupazioni sul futuro dei Lakers. Se n’è andato Jerry Buss. Caro, vecchio, visionario, per sempre giovane Jerry Buss. Ha tirato su i Lakers come li conosciamo oggi, ha fatto sognare tutti noi in tante albe di tanti mesi di giugno, quando alle Finals i gialloviola, in un modo o nell’altro, ci sarebbero stati comunque.

Se n’è andato il padrone dei Los Angeles Lakers, un uomo il cui sorriso ora compare sulla pagina Facebook dello Staples Center. Un diluvio di tweet, messaggi, titoli sui giornali online. Aveva ottant’anni ma quella faccia ne dimostrava sì e no 25. Quella faccia che la sapeva lunghissima. “Se l’è portato via il cancro”, come in quella battuta di Rambo, quando il soldato John Rambo va a trovare il commilitone che non c’è più. Jerry se l’è portato via il cancro, ma chissà per quanti anni ancora avrebbe guidato i Lakers.

Inventò la pallacanestro Usa che vediamo oggi, quella degli spettacoli durante l’intervallo, quella delle azioni spettacolari, quella delle grandi arene con dentro decine di ristoranti. Ma non l’avrebbe mai inventata se dalle sue mani non fossero passati, e scusate se ci emozioniamo nel nominarli, Jabbar, Kobe, Shaq, Magic, Howard. Ebbe e ha avuto tutti loro nei suoi roster questo magnate del ramo immobiliare che ha fatto sognare tutti noi.

La sua infanzia negli anni Quaranta fu durissima. Era figlio di povera gente e conobbe l’umiltà tra il sud della California e il Wyoming. Poi gli investimenti nell’immobiliare. Si è fatto da solo correndo i suoi rischi. Comprò i Lakers nel 1979. Erano anni duri, il basket non era certamente lo spettacolo di adesso. Poco interesse, scarsa voglia di fare squadra tra Nba, televisioni e pubblico. Prese i Lakers, prese Jabbar e il giovane Magic Johnson. Condì il tutto con lo spettacolo, con le mitiche Lakers Girl, inventando anche le poltroncine a bordo campo, quelle da migliaia di dollari, che ogni sera i super vip di Hollywood acquistavano.

Ha avuto cinque figli: John, Jim, Jeanie e Janie. Jeanie è la più conosciuta, non foss’altro perché è la fidanzata di Phil Jackson, che qualcosa con i Lakers ha poi vinto. La giovinezza sempiterna di Buss contagiò anche il vecchio Phil, che proprio a inizio anno ha chiesto ufficialmente la mano di Jeanie per sposarla, anche se rispetto a Jeanie ha sedici anni in più (68 lui, 52 lei).

“There could be major changes ahead”, ci potrebbero essere importanti cambiamenti in vista nei Lakers post Buss. Quei Lakers un po’ sgangherati che in questa stagione vanno a intermittenza come reagiranno alla morte del loro padre? “There could be major changes ahead”: piangiamo Jerry e lo ringraziamo per quello che ha dato al basket e alle nostre vite.

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