Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

LIVING IN AMERICA 17-11 – E il tour Ncaa ci regala subito soddisfazioni – A Reno per vedere Universiy of Nevada Reno-Cal State Fullerton, facciamo il pieno di fortuna – No, non stiamo parlando del casino: prima vinciamo i biglietti per il bordocampo, poi incontriamo l’ex gloria della Livorno Anni Ottanta David Wood – Che UNR abbia vinto diventa quasi una notizia di secondo piano

Francesco Marinari (twitter: @framar1977)
da Reno, Nevada

Il nostro tour Ncaa in Nevada comincia con il botto. Siamo a Reno, una delle città più brutte d’America, “la più grande delle città piccole”, come dice l’insegna. Una città che non si decide se essere il posto del divertimento da casinò o lo snodo autostradale più importante per andare da est ad ovest. Ha deciso di non costruire più casinò dagli anni Ottanta, anche se quelli che resistono non sono poi così male. Ebbene, qui nel mezzo della provincia americana che tanto ci piace, andiamo a vedere Universiy of Nevada Reno e facciamo l’en plein: prima vinciamo i biglietti per vedere a bordo campo UNR-Cal State Fullerton, poi proprio a bordo campo incontriamo l’ex gloria anni Ottanta della Libertas David Wood, con cui scambiamo quattro chiacchiere. Ci sentiamo divi perché a un certo punto è lui che viene da noi chiedendoci di scrivere su un foglio i nostri nomi per contattarci su Facebook. Roba che neanche nei nostri sogni.

Di fatto gente la partita passa in secondissimo piano. Eppure di roba ce ne sarebbe da dire qui dentro il Lawlor Events Center, la casa dei Wolfpack di Unr, dove anche comprare una pizza diventa faccenda ardua, visto che i cassieri si dimenticano di cambiare i rotoli degli scontrini-ricevuta: il nostro lo abbiamo avuto scritto a penna, con tanto di linea creata ad arte per farci firmare. Son cose bellissime direte voi. Così come la clamorosa vittoria per due posti a bordocampo: è capitato proprio a noi. Non eravamo ancora seduti nei nostri seats in tribuna che sono venuti ad annunciarci la lieta novella. Due posti sponsorizzati a bordocampo erano nostri, secondo un presunto sorteggio.

E da lì la nostra giornata è definitivamente cambiata. Hanno anche chiamato i nostri nomi al microfono: ci siamo sentiti in dovere di metterci in piedi e salutare. Salutare in particolare il lupo di peluche mascotte dei Wolfpack. Ma le sorprese non erano certamente finite qui. E’ stato un piacere e un onore riconoscere e quindi salutare David Wood. L’ex giocatore della Libertas Livorno ha da tempo chiuso con il basket. Ma ha quattro figli e spera che un giorno giochino nell’Nba. Ora lavora nel mercato immobiliare: compra case diroccate, le ristruttura e le rivende. Il nostro gancio negli Usa Marco Benvenuti, anche lui livornese, tifoso dell’allora Libertas, era al settimo cielo.

Come dite? Ah si c’era la partita. Beh cominciamo col dire che Unr-Cal State Fullerton era uno dei match del NIAA tournament, il torneo del Nevada Interscholastic Athletic Association. Partecipano diverse pittoresche squadre. Oltre alle due di cui abbiamo visto il match ci sono ad esempio anche Green Bay e Southern Utah. Di Southern Utah abbiamo conosciuto in albergo due giocatori. Sono Tyson Koehler, ala forte e Jackson Stevenett, ala piccola. Hanno accettato di fare una foto con noi per The Game I Love. Hanno giocato intorno alle otto di sera dopo la partita di Unr: loro erano contro Green Bay.

UNR è un college in ascesa. Ha vinto per cinque anni di seguito la Western Athletic Conference, di sicuro non una delle prime conference Ncaa degli Stati Uniti. Ha vinto ancora nell’anno appena trascorso. Questo le è valso il passaggio nella Mountain West, la più prestigiosa conference dove gioca anche UNLV. Contro Cal State Fullerton UNR ha vinto solo negli ultimi secondi e per 80-77 grazie a Deonte Burton, play dalle mani molto veloce, fisicamente già molto pronto, l’anno scorso player of the year per la Wac.

Siamo a Reno, ma come la più classica schedule di una squadra Ncaa il nostro programma è molto fitto. Poche ore di sonno dopo la stesura di questo pezzo e si parte per Las Vegas, circa seicento chilometri più a sud, dove nel pomeriggio statunitense di un sabato qualunque vedremo per voi UNLV-Jacksonville State da una posizione molto molto particolare. Come al solito il nostro motto: e poi non dite che non lavoriamo per voi. Sincerely yours.

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