Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

NBA EUROPE LIVE – ARMANI MILANO-BOSTON CELTICS – Si parte, ecco la diretta testuale del match dal Filaforum – Nel 2007, dopo il viaggio a Roma, i Celtics vinsero l’anello – Quest’anno la trasferta porterà ugualmente bene? – PS: SE CAPITATE QUI E VOLETE METTERE UN MI PIACE NELLA COLONNA A SINISTRA, NOI RINGRAZIAMO

Ore 20.29: si chiude qui la diretta di The Game I Love. Ringraziamo tutti coloro che sono passati da queste pagine per questa nuova, consueta ma sempre interessante occasione di scambio tra i movimenti cestistici di vecchio e nuovo continente. Vi rimandiamo agli altri articoli per un riassunto generale della giornata milanese.

Ore 20.28: un po’ di statistiche. Rajon Rondo e Jeff Green 17 punti. Bourousis 15. 54-35 per Boston il conto dei rimbalzi.

Ore 20.26: parla Pierce. “E’ stata una grande partita, siamo riusciti a fare quello che dovevamo, sarà un grande campionato”.

Ore 20.25: si chiude la partita, 75-105. Milano non ha reagito e ha azzannato poco il match anche quando le terze linee erano in campo.

Ore 20.24: parla Danny Ainge. “Cercheremo di vincere il titolo quest’anno. Grandi aspettative con il cuore di questa squadra, Rondo, Pierce e Garnett.

Ore 20.24: Milano mette dentro le terze linee e i giovanissimi, prima della fine della partita.

Ore 20.22: Christmas, a capo della pattuglia delle terze linee ora in campo, ha segnato il suo quinto punto, not bad Natale. 69-101.

Ore 20.19: incredibile grinta di Kevin Garnett che si alza e incita tutti gli assoluti rookie che in questo momento sono in campo. E’ entrato anche Rob Kurz.

Ore 20.16: entrano tutti nei Celtics, gente che vedremo forse più raramente durante la regular season. Stiamo parlando ad esempio del brasiliano Fab Melo, 2.13, centro.

Ore 20.14: si parla di Avery Bradley, grande difensore che è nel roster dei Boston Celtics ma non gioca al forum. Un giocatore che comunque Doc Rivers vede come uomo-chiave soprattutto per marcare le stelle avversarie nei momenti più importanti del match.

Ore 20.13: sembra ormai acclarato che gli ultimi cinque minuti del match saranno giocati dalle seconde linee. I big three sono a sedere, mentre c’è un nuovo time out.

Ore 20.09: che rovesciata di Courtney Lee appoggiando al tabellone. Ooo del pubblico dopo il canestro. La partita alla deriva, siamo sul 59-94 quando mancano 6’24” alla fine del match.

Ore 20.06: linea di fondo di Jeff Green e pazzesca schiacciata per il 59-89.

Ore 20.03: parla Robert Horry. “Ci sono tanti giocatori europei che giocano in Europa, il gap tra vecchio e nuovo continente non è così alto. I miei sette anelli? Tutti dicono che non so dove sono, ma è uno scherzo in realtà sono a casa mia. Il mio futuro? Sto godendomi la mia famiglia e i miei bambini. Sedici stagioni Nba sono lunghe, sono stato tanto lontano dai miei. Se penso ai playoff, mi manca il campo”.

Ore 20.02: non si passa letteralmente dalla parte di Milicic, che concede veramente pochissimo all’avversario. Ora ha anche conquistato un fallo, a commetterlo è Melli.

Ore 20.01: esce Rondo e vedremo se rientrerà, con Smith che torna a prendere in mano la squadra.

Ore 19.57: conciliabolo tra Doc Rivers e il quintetto che va in campo. Interessante notare come Larranaga non sia un bench assistant, ovvero un assistente che va in panchina, ma un assistente di seconda fila, ovvero che letteralmente sta dietro la panchina.

Ore 19.54: è 59-81 alla fine del terzo quarto. Rondo resta a 17 punti, 14 per Paul Pierce.

Ore 19.53: Rondo salta letteralmente Giachetti ma non trova i due punti in arcobaleno. E’ impressionante il modo in cui faccia quasi quello che vuole sul campo da basket.

Ore 19.51: è chiaro come i Celtics abbiano iniziato da almeno un quarto a spingere davvero sull’acceleratore. La palla gira a velocità molto maggiore e anche Pierce sembra impegnarsi in maniera seria. 55-77.

Ore 19.48: nonostante il 55-71 c’è ancora vita per Milano, ottima la stoppata di Bouroussis su Sullinger.

Ore 19.47: passi acclarati di Gentile ma la gente fischia.

Ore 19.46: anche Giachetti partecipa alla grande festa con i suoi primi minuti.

Ore 19.42: Larranaga, ex Napoli e Caserta, ora nel coaching Staff dei Celtics. “Un grande piacere tornare in Italia, spero che rimanga una partita divertente. Dobbiamo molto migliorare, siamo stati insieme per due settimane, siamo fuori forma. Ho tanti bei ricordi di Napoli, ho lasciato i biglietti per il mio primo coach. Gebbia. Ho ancora tanti amici a Caserta e Napoli. Non so il futuro mio e dei Celtics, sto lavorando giorno per giorno, ho molto da lavorare”.

Ore 19.39: Milano è stabilmente a zona 2-3. Interessante vedere il modo in cui i Celtics si adattano a tutto questo. In realtà attaccano in area colorata come farebbero per la uomo.

Ore 19.38: tiro di ottima qualità di Milano da tre ma la palla non entra, mentre Pierce porta a 16 la distanza tra le due squadre.

Ore 19.34: Rondo cade e da terra prova il passaggio in contropiede a Terry. Applausi del pubblico.

Ore 19.33: gli accoppiamenti dei Big Three. Hendrix prende Garnett, Cook è con Rondo, Hairston è con Pierce. 46-60.

Ore 19.31: due di Terry dal lato corto. 46-57.

Ore 19.30: canestro non facile di Hendrix in corsa per il 44-55. Poi anche Cook partecipa alla festa per il 46-55.

Ore 19.30: si ricomincia, con Rondo e Pierce che tornano sul parquet insieme al terzo dei Big Three, Kevin Garnett.

Ore 19.25: Federico Buffa scherza sulla sua possibile futura presenza nei social network: “E’ l’anno in cui i Nets sono quotati a quindici per l’anello, ma non esageriamo riguardo all’apertura di un mio account Twitter”.

Ore 19.17: parla Armani: “Devo dire che mi sembra un’ottimo incontro, due realtà diverse che hanno in comune di essere arrivate dove sono arrivate. Milano mi sta dando delle emozioni. Mi sto molto divertendo, poi mi auguro che il futuro dell’Olimpia sia quello che tutti ci aspettiamo”.

Ore 19.13: Doc Rivers raschia letteralmente il barile nel mettere in campo la sua squadra. Dentro nel secondo quarto anche Dionte Christmas, che tutti noi ci affretteremmo a chiamare Dionte Natale. Ora show vari nell’intervallo.

Ore 19.10: finisce il primo tempo, 42-55. 17 per Rondo che non è più rientrato. Solo 11 i punti segnati da Milano nei secondi 12 minuti del match.

Ore 19.09: Hairston vola letteralmente riuscendo a mettere due punti in contropiede ma la partita è leggermente scesa d’interesse, per così dire. Per fortuna è ormai vicinissimo il termine del primo tempo.

Ore 19.07: siamo abituati a canzonare amorevolmente Milicic ma qui fa una partenza d’antologia provando il canestro in rovesciata e non riuscendoci.

Ore 19.06: Robert Horry attraversa il campo e torna a sedere. Giaca nera e camicia a righe bianco-nere, tutto rigorosamente oversize come accade per i tagli dei vestiti americani. E’ senza dubbio leggermente ingrassato, ha messo su qualche chilo.

Ore 19.03: Jeff Green non si ferma di fronte alla difesa di Milano e ne mette due d’autore “forzando” letteralmente come una cassaforte la difesa dei Celtics. 35-52.

Ore 19.01: Courtney Lee vola via e mette il + 15 su questa partita: 35-50.

Ore 19: è un privilegio vedere dopo il time our il ritorno sul parquet di Jason Terry, che si accoppia subito con Omar Cook. Indelebili i ricordi della sua grandissima prova fisica e mentale nella serie finale che portò Dallas all’anello due stagioni fa. Intanto Boston prende il volo per il 35-48 a 4’44 dall’intervallo lungo.

Ore 18.56: 43-48 il risultato fin qui. Ora un time out lungo ma Doc continua a dare grandi minuti a Lee e Milicic, preferendo i comprimari a Rondo e Pierce che rimangono in panchina. Si sente la non-presenza del neo-Miami Heat Ray Allen, ma ora possiamo dire che Rondo fa parte decisamente del nuovo Big Three di Boston.

Ore 18.55: tiri totali nel quarto, Milano 2/10, Boston 0/5, tanto per dire che questo momento del match non è tra i più esaltanti. Interessante il dato dei 7 assist Milano e dei due di Boston.

Ore 18.53: penetrazione con scarico di Gentile, che si trova di fronte Milicic. Palla fuori e ancora di Milano, che poi la perde malamente.

Ore 18.51: Smith, Green e Milicic in campo. Doc Rivers dà spazio a chi a Istanbul aveva giocato un po’ meno ma l’inerzia si vede che non è la stessa.

Ore 18.48: si è un po’ arenato il punteggio. Che resta 33-35 per Boston dopo che Sullinger ha trasformato il secondo libero.

Ore 18.46: si parla di Milicic e la ultimissima possibilità che l’ormai ex promessa avrà nella lega delle leghe quest’anno.

Ore 18.44: entra anche Basile e il livello è destinato ad alzarsi. Baso ne ha fatte tante di battaglie, questa di certo sarà un’esperienza da raccontare.

Ore 18.42: inizia il secondo quarto ed entra Milicic.

Ore 18.41: impressioni dal primo quarto. Gentile non ha voglia di farsi mettere sotto, anche se da una delle franchigie più gloriose di tutti i tempi. Rondo continua ad essere illegale (17 punti, 7/7 dal campo), Boston ha una batteria di lunghi su cui lavorare.

Ore 18.38: Gentile si avventura con troppa disinvoltura in penetrazione. Courtney Lee fa palleggio arresto e tiro di grande classe, per due punti di grande autorità. Si chiude il primo quarto, 31-34. In proiezione il punteggio appare veramente altissimo.

Ore 18.35: passaggione di Gentile per Bouroussis in area colorata per due punti assegnati causa interferenza di Collins. 28-30 a 1’26” dalla fine del primo quarto.

Ore 18.35: fuori Cook e dentro Stipcevic, ora se la vedrà con Rondo e sarà interessante vedere come uscirà fuori dal duello.

Ore 18.34: Hairston pazzesco nel tiro da tre dall’angolo. Milano adesso si riavvicina sul 26-29.

Ore 18.32: pazzesco passaggio di Rondo per Sullinger per due punti facili in schiacciata. Milano prova a restare attaccata ma siamo già 21-29.

Ore 18.26: molto interessante il cambio difensivo Bouroussis-Hairston con il greco che difende alla morte su Pierce, che trova però una tripla principesca mani in faccia. 17-24.

Ore 18.25: tutti pronti per l’ingresso di Niccolò Melli, che dovrebbe far coppia con Bouroussis. Melli entra in questo momento, sul 16-19 a 5’40” dalla fine del primo quarto.

Ore 18.23: Fotsis 6 punti e Rajon Rondo 8. Sono loro i due top scorer del momento. Azioni spettacolari ma ovviamente si va avanti al piccolo trotto almeno all’inizio. Ma ci sono alcuni accoppiamenti interessanti come quello Gentile-Terry.

Ore 18.20: “braccino” comprensibile di Gentile da tre che pure aveva preso un ottimo rimbalzo in attacco. Intanto i due team rimangono il contatto per il 15-17.

Ore 18.19: pazzesco attacco al fondo di Hairston e schiacciata. 12-15.

Ore 18.16: interessante e da tenere d’occhio la sfida Gentile-Terry, con il primo assolutamente più piazzato dal punto di vista fisico. Cook da tre per il 7-9 a 8′ 46” dalla fine del primo quarto.

Ore 18.14: in un paio di occasioni Milano prova a chiudere il pick&roll Cook-Hendrix ma Garnett incute grandissimo timore. 4-7 Boston.

Ore 18.12: pronti via ed è subito spettacolo con la stoppata di Hendrix su Jason Terry. Il pubblico risponde con un ooo di ammirazione. Milano in completo bianco, Boston in completo verde.

Ore 18.11: palla a due. Si gioca con le regole statunitensi, quattro tempi di dodici minuti. Linee e distanze sono quelle Nba.

Ore 18.10: Cook, Gentile, Hairston, Fotsis e Hendrix il quintetto iniziale di Milano. Rondo, Terry, Pierce, Sullinger e Garnett quello di Boston.

Ore 18.08: “Buon divertimento e buona serata”: parla al microfono proprio Melli. Poi stesse belle parole anche da Jared Sullinger.

Ore 18.05: scatta la presentazione delle squadre, altro grandissimo momento. Si parte dai Celtics, poi Milano.

Ore 18.04: un pensiero a chi, da Reggio Emilia, ora sfida i Celtics. Melli non sta nella pelle per l’inizio della partita.

Ore 18.01: grande intensità e attesa. Si legge nelle facce di Giachetti e Basile. Il forum è pieno, musica sparata altissima, i protagonisti sono tutti al loro posto. Cortesie come sempre tra Sterne e Armani. Anche le Boston Dancers sono pronte.

Ore 17.56: riflettori puntati su un Gentile concentrato e molto carico. La sua faccia dice tutto. Sa che le immagini vanno anche Oltreoceano, potrebbe essere proprio questa una delle occasioni per aprire una breccia e far spendere il suo nome in ambiente Nba.

Ore 17.54: vedere Darko Milicic in campo è sempre un piacere. Con simpatia salutiamo Darko, che dopo le tante disavventure cestistiche da sopravvalutato è ora in una franchigia prestigiosa. Ci sarà spazio anche per lui?

Ore 17.49: i Celtics entrano in campo. Felpa e tuta verdi, grandissimo l’applauso per loro. Scatenato Kevin Garnett ultimo a entrare. C’è anche la mascotte dei Celtics, il folletto, The Leprechaun.

Ore 17.45: ingresso in campo dell’Armani Milano. Giocherà in completo bianco.

Ore 17.44: David Stern sul parquet risponde alle domande: “Questa partita non è solo un’esibizione, giocano per la reputazione e per la storia”. Il suo parere sul flopping: “C’è flopping in ogni lega ma credo che dobbiamo giocare a basket e non recitare”.

Ore 17.42: Flavio Tranquillo parla del flopping. “Si vuole dimostrare che l’Nba punisce i furbi. Il flopping è arrivato a un livello di guardia, per gli arbitri la vita è troppo difficile, vedremo se quello preso sarà un deterrente sufficiente”.

Ore 17.35: con la voce di Federico Buffa, Sky ripercorre la strada nelle Finals dei Boston Celtics nelle ultime cinque stagioni.

Ore 17.33: sale l’adrenalina al Filaforum. Incredibile vedere quanti siano i tifosi dei Celtics a Milano. Una squadra che è ancora uno stile di vita per molti. Tante le maglie biancoverdi che spiccano sulle poltroncine rosse. Grande contorno vip e improponibile “mise” di Robert Horry, vestito in maniera indefinibile.

Ore 17.27: Nba Europe Live 2012: ci siamo, i Boston Celtics tornano in Italia dopo la trasferta tricolore a Roma del 2007 che portò bene alla franchigia, visto che in quell’anno poi arrivò l’anello. Alle 18 per dodicimila fortunati e in diretta su Sky Sport 2 la palla a due della grande sfida. Come sempre tante storie che si intrecciano per un team, quello dei Celtics, che ha iniziato la preparazione soltanto da pochi giorni e che troverà una Milano di sicuro più rodata. Non mancate di seguire la diretta su The Game I Love.

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