Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

FACCIAMOCI UN TRIP (TO VEGAS) – Unlv First Look ovvero: il primo allenamento non si scorda mai

First look, ovvero primo sguardo sulla Unlv Basketball pronta a cominciare il campionato. Andare a vedere un first look in un’arena da ventimila come il Thomas & Mack, ve lo dico, è una ficata pazzesca. Perché al first look i posti sono liberi: tutti possono sedersi ovunque. Per questo, nella nostra domenica trascorsa al seguito della squadra, abbiamo sgomitato non poco per sederci sul lato lungo del campo. Feeling like Jack Nicholson.

Finalmente abbiamo provato quello che prova il vecchio Jack a sedersi allo Staples. Certo le proporzioni non sono esattamente le stesse, lo Staples è ancora più grande, ma vi assicuro che per l’occhio cestistico europeo essere sul campo di un ventimila posti fa il suo effetto.

Per quanto riguarda le sensazioni, beh, a spiegare quelle ci sono le foto. Che The Game I Love ha realizzato in parte con il grandangolo 10/20 della Nicon D3100 e in parte con un tele-zoom 70/300.

La festa è stata esaltante. Uno dei momenti cestisticamente più interessanti? Il cinque contro cinque, che finalmente ci ha fatto vedere qualcosa in più sulle qualità atletiche e tecniche del gruppo.

Una festa che ha rispettato tutti i crismi: il presentatore al centro del campo, il discorso di Dave Rice, che ha presentato tutto il suo staff tecnico. Quindi i giocatori, anche loro presentati uno a uno dopo la primissima presentazione, quella di Freemont Street. Solito momento-Tarkanian, con l’ingresso del vate salutato dalla musica de “Lo Squalo” e i tifosi tutti insieme ad imitare con le braccia la bocca del grande pesce.

Quindi l’allenamento: riscaldamento qui vuol dire spettacolo. In breve, il pre-allenamento si è trasformato in una gara di slam dunk. In un paio di occasioni mi sono anche alzato in piedi per applaudire: mi ha ricordato molto di certi All Star Game, quando i colleghi dei dunkers sono in borghese seduti proprio a bordo campo, pronti a saltare in aria per una schiacciata spettacolare, riprendendo con la telecamera allo stesso tempo.

Rice ha brevemente lavorato sulla transizione, ma i tifosi si aspettavano il cinque contro cinque, pezzo forte della giornaa. Vi posso dire che Chace Stanback e Brice Jones sono di un’altra categoria, e che Manshour, dietro uno sguardo da timido, nasconde esplosività atletica. Queste le note tecniche principali, aggiungendo che il gruppo ha lavorato sul famoso doppio blocco per liberare il lungo sotto canestro.

Al termine, spazio come sempre agli autografi, con due tavolini sistemati sui lati corti del campo. Mentre Dave Rice rispondeva volentieri alle domande dei giornalisti che li attorniava. Una disponibilità eccezionale come sempre, sconosciuta all’Europa. Al pari di lui, anche il nostro amico Stacey Augmon era attorniato dai tifosi, che già lo adorano. Perché nostro amico? Lo scoprirere presto…

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