Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

MAVS CAMPIONI – And the rockets red glare – Gara-6 è di Nowitzki, Terry e Barea – Carlisle, l’uomo che mette i piccoli al potere – Lebrone ridimensionato dopo questa sconfitta che brucia? – Rivivi la notte della grande diretta di The Game I Love

Ore 5.02 – Vedere un europeo dominare una finale: ci capita anche questo nell’alba italiana, dopo tante finali viste, analizzate, sofferte. Più dei titoli vinti da Gasol vale questo di Dirk: l’ha vinto guidando la squadra passo passo, facendo crescere chi era intorno a lui. Dallas dice grazie alla Germania e all’Europa. Per noi l’orgoglio di poter essere per una volta il continente dominante. Per Lebrone uno smacco che chissà se adesso ridimensionerà la sua figura. Per Miami grandissima delusione dopo i grandi proclami dei big three. Non è bastato ma il basket di Carlisle non poteva non essere premiato. Due piccolissimi, due guardie hanno messo il marchio di fabbrica sulla finale. Jason Terry e JJ Barea, increduli di ritrovarsi il trofeo tra le mani. Ne riparleremo, sapendo che ancora una volta questo sport ci ha lasciati a bocca aperta. A noi il compito di continuare a seguirlo e a praticarlo. Sappiamo che per un anno forse l’Nba non ci sarà. Credere in un possibile accordo è fondamentale. Tutti, nel proprio piccolo, devono ora impegnarsi. The Game I Love saluta e ringrazia alla fine della lunga, piena di sorprese, diretta nell’alba italiana.

Ore 4.58 – Primo titolo in carriera per Kidd, che vince a trentotto anni suonati dopo esserci arrivato vicino per altre due volte, una con New Jersey e un’altra appunto con Dallas nel 2006. Ci sarebbe molto da parlare di una finale certo non tra le massime per livello stilistico, ma stupenda dal punto di vista delle emozioni. La rissa, i 24 punti di Terry, l’agonismo di Lebrone che non è bastato. Dallas vola verso il Texas per la parata consapevole di aver messo in campo la migliore prestazione possibile. Ognuno ha recitato il copione per quello che poteva e doveva dare. Questo è quello che serve per vincere un anello.

Ore 4.56 – Dirk Nowitzki è l’mvp delle finali anche se crediamo che Jason Terry meriti una menzione d’onore. “Non posso ancora crederci – dice Dirk – Siamo venuti fuori dalle difficoltà credendo gli uni negli altri, muovendo sempre la palla. Oggi non riuscivo a entrare in ritmo ma i ragazzi sono stati fantastici. E’ tutto incredibile”.

Ore 4.54 – Parla al microfono Cuban che è praticamente in lacrime. Parla Carlisle: “Questo è un vero team. Corre forte e salta alto. Dirk Nowitzki è uno dei grandi campioni della storia di questo gioco. Nel secondo tempo è stato meraviglioso”.

Ore 4.51 – Michael Biamonte, la voce ufficiale, annuncia i campioni che salgono in pedana insieme a David Stern che dice: “Grazie per serie che hanno dimostrato determinazione e grande intensità. Ma stanotte abbiamo dei nuovi campioni. Per la prima volta nella storia della franchigia i Mavs vincono il campionato. Un meraviglioso team e un saluto a tutti i tifosi in Texas”.

Ore 4.49 – Espn ripropone l’abbraccio tra Terry e Nowitzki mentre a Wurzburg si canta all’impazzata pur essendo le 4.49 del mattino. Ora i giocatori iniziano ad indossare anche le magliette di campioni, ma c’è da dire che Nowitzki sembra praticamente eclissato: eccolo spuntare adesso dal tunnel degli spogliatoi e riguadagnare il centro del campo dove è stata inserita la pedana dei vincitori.

Ore 4.46 – Atmosfera irreale, con la festa che avviene nel silenzio dell’impianto di Miami. Crisi di pianto ci sembra per Wade nel corridoio degli spogliatoi. Tyson Chandler commovente nell’abbraccio con la compagna, Bosh è in lacrime mentre guadagna gli spogliatoi. I giocatori iniziano ad indossare il cappellino grigio dei campioni. Parla Terry: “Il team non ha mai mollato, ci siamo vendicati di quanto accaduto cinque anni fa. Ognuno di noi ha una singola storia ma tutti insieme abbiamo contribuito alla vittoria”.

Ore 4.43 – Festa anche nei bar tedeschi, dove si urla dopo l’ultimo canestro di Dirk che ne mette dieci. Per Dallas la soddisfazione di festeggiare in casa di quella Miami che sembrava pronta a spaccare il mondo. Ultimi diciotto secondi di questo campionato mentre lo staff di Dallas si affolla ai bordi del campo. Atmosfera irreale con l’Arena ormai muta, Terry va via, può iniziare lagrande festa. Noqitzki va subito via dal campo mentre inizia l’abbraccio. Dirk vuole stare da solo e si allontana verso gli spogliatoi, atmosfera irreale: Dallas è campione 2011.

Ore 4.41 – Follia pura sulla panchina di Dallas che conquista l’anello, altra palla persa per una Miami che si deconcentra momento dopo momento. Ora il fallo su Kidd quando mancano una trentina di secondi. Tutti abbracciano Mark Cuban mentre Kidd è in lunetta. Siamo sul 104-92 e arrivano le immagini dall’American Airlines Center. Dallas campione 2011, l’anello è suo.

Ore 4.40 – Altri due di Terry poi messo a tacere da Lebrone per il 101-92. Lo stesso Lebrone ruba il pallone a Nowitzki ma poi sbaglia da tre con circa un minuto alla fine. Non sembra crederci più neanche l’arena della Florida, con Kidd che lotta come un leone anche sugli ultimi palloni perdendo però il possesso. Manca meno di un minuto e Dallas è sopra di nove.

Ore 4.36 – Terry sbaglia la tripla ma Dallas cattura un clamoroso rimbalzo offensivo quando mancano due minuti e mezzo. Dallas gioca giustamente con il tempo ma la situazione comincia a farsi pesante per Miami. E’ ancora incredibile come Nowitzki possa entrare quando vuole nella partita: sono otto nell’ultimo quarto i punti del tedesco, quanti Wade e Lebrone insieme, che ne hanno fatti 4 a testa, e siamo sul 99-89.

Ore 4.34 – Con quella appena avvenuta sono 15 le palle perse di Miami. Certo non poche e alcune sono pesanti, come quest’ultima con Lebrone che mette il piede sulla linea. Intanto un nuovo canestro di classe Dirk che porta la situazione sul 97-87. Wade però ci crede e accordia 97-89.

Ore 4.33 – Non guardare l’orologio ma continuare a giocare: quando mancano poco più di cinque minuti è questo il mantra che Dallas deve ripetersi per non creare problemi soprattutto di tipo mentale. Ci sarà un libero per Kidd che sbaglia.

Ore 4.27 – Jumpshot di Lebrone che di certo non è morto e porta la situazione sul 92-84. Intanto Nowitzki è un orologio svizzero e capitalizza il rimbalzo di Barea in attacco con altri due punti in isolamento spalle a canestro. Bosh intanto non smette di attaccare e di trasformare in oro ogni pallone: ha realizzato 19 punti e la sfida è sul 94-87.

Ore 4.25 – E’ contestato il fallo fischiato a Barea sulla penetrazione di Chalmers che dice 89-80. Poi il canestro da due di Nowitzki e quindi la realizzazione di Lebrone: 91-82.

Ore 4.23 – A Wurzburg è già aria di festa, come rimandano le immagini dell’Abc. Troppo presto per trarre conclusioni ma certo la palla persa di Wade che si palleggia sul piede e l’appoggio al vetro fuori misura di Lebrone sono dei segnali importanti. Siamo a 7’30 dalla fine della partita e Dallas è sul più 12.

Ore 4.20 – Gigantesco Terry che mette dentro i suoi altri due punti per arrivare a 24. E’ il largest lead della gara per i Mavs: 87-77. James sbaglia l’appoggio al vetro per il rimbalzo Nowitzki. Barea mette dentro altri due punti e siamo sull’89-77. Attenzione gente.

Ore 4.19 – Abbiamo dodici lunghi minuti. Dobbiamo prendere rimbalzi, i tiri verranno, dice Spoelstra ai suoi nell’ultimo time out.

Ore 4.14 – Barea da applausi mette una tripla che dire fondamentale è poco, poi prende anche il rimbalzo difensivo su tiro sbagliato. Emozioni a non finire con Terry che ruba palla e vola via verso il canestro avversario. Cerca i due punti più fallo ma non trova il canestro. Ecco i due liberi per lui: sbaglia il primo e mette il secondo per l’85-77. Miami chiama time out.

Ore 4.13 – Barea tiene con difficoltà Chalmers che attacca l’avversario e vola verso il ferro. Il canestro non c’è ma arrivano i due liberi dell’81-77.

Ore 4.11 – Haslam mette un libero e ne sbaglia un altro, mentre riesce il raddoppio su Terry, con Dallas che perde palla. Barea, che difende su Wade, si dimentica del suo avversario che attacca il fondo e mette l’81-75 sbagliando il libero supplementare.

Ore 4.10 – Spoelstra la spiega chiaro e tondo: dobbiamo difendere più duro ma soprattutto ci serve più stabilità mentale.

Ore 4.06 – Altri segni premonitori: la star del momento appare essere un altro comprimario che porta il suo mattone. Mahinmi prima raccoglie un fondamentale rimbalzo in attacco (Dallas è a 7 in totale) e poi mette il canestro da due in sospensione dai cinque metri. E’ 81-72 e adesso si comincia a scherzare meno, con le telecamere che timidamente cominciano a inquadrare i tifosi Mavs e soprattutto Mark Cuban, in maglione scuro a bordo campo. Degne di nota le immagini che arrivano da Wurzbug, città natale di Dirk, con i bar pieni di gente con maglia Dallas.

Ore 4.04 – Attenzione gente, si cominciano a vedere segni premonitori: incredibile canestro all’ultimo secondo dei 24 di Kidd: quasi senza ritmo contro Mario Chalmers riesce a mettere una tripla di rara bellezza, che inchioda la situazione sul 79-71 dopo che Miami aveva sbagliato due liberi. Se ci mettete anche quello sbagliato ora da Lebrone fanno tre errori consecutivi dalla linea della carità per la franchigia della Florida.

Ore 4.03 – Grandssima posizione in profondità per Marion, il lungo più importante in area pitturata per i Mavs. E’ lui che si guadagna un paio di liberi fondamentali per il 76-71.

Ore 4.01 – Miami non molla e arriva al 72-69 con Udonis Haslam. Terry intanto raggiunge i 21 punti con un grande appoggio al vetro in transizione su assist del suo compagno di reparto Jason Kidd. Easy lay up per Lebrone sul rovesciamento di fronte per il 74-71.

Ore 3.56 – Cardinal compie il secondo fallo terminale della sua serata, interpretando comunque alla grande il suo ruolo di gregario nella serie. E’ un fallo duro ma non sanzionabile con il tecnico quello che Cardinal fa su Udonis Haslam. Cardinal esce e va in panchina tra i fischi del palazzo.

Ore 3.54 – Kidd prova a mettere addirittura in moto Terry da tre che però quando sono facili non si diverte e sbaglia dall’angolo. Dall’altra parte, gli sfondamenti continuano ad avere ruolo chiave, come quello di Chandler in gara5. Stavolta è Brian Cardinal, il cui fatturato è ottimo nei pochi minuti in campo, a prendersi lo sfondamento di Wade, che protesta e si becca il tecnico. 72-65.

Ore 3.52 – Il ritmo, i tempi e la qualità del passaggio che Kidd riesce a fare per Nowitzki è da applausi: il tedesco ringrazia e dall’arco trova la prima trila dopo averla cercata a lungo. Da esaltare il modo in cui Kidd, sotto pressione dall’angolo, sceglie di saltare il suo difensore per mettere in ritmo lo stesso Nowitzki.

Ore 3.51 – Fallo terminale di Cardinal che viene comunque assegnato come fallo normale e non tecnico. Bosh in lunetta ci prova. 68-65.

Ore 3.49 – Tutti contribuiscono a Dallas, dove Kidd riesce a mettere dentro una tripla in ritmo: altissima la qualità dei passaggi che riceve come in questo caso. Soffre forse in certi momenti la marcatura che deve compiere su Wade, che ora usufruisce di due liberi dopo il fallo proprio di Kidd. 68-64.

Ore 3.45 – Per l’ennesima volta Miami si riporta sotto ma Barea dispensa saggezza con un canestro in allontanamento e fuori equlibrio. Attacco Mavs che mostra in certi momenti qualche lacuna e prevedibilità. Ne approffitta ancora una volta Miami con altri due di Wade per il 65-62. Intanto Lebrone attacca ma commette fallo in attacco in un momento in cui subita la marcatura di Barea.

Ore 3.40 – Altri due per Nowitzki con il marchio di fabbrica della sospensione. Prima era stato bravo lo stesso classe Dirk contro Lebrone, che ha visto vanificato il suo attacco. C’è vita per Dallas, che cattura un rimbalzo in attacco con Marion e realizza il 63-56. Si sottolinea intanto come il linguaggio del corpo di Miami non sia dei più fantastici, soprattutto guardando alla reattività mostrata. Parziale 6-0 Dallas.

Ore 3.38 – Abbiamo finito le parole per Barea, che raddoppiato anzi in pratica triplicato spezza la difesa e realizza due punti di platino, da incorniciare in queste finali per il 57-56.

Ore 3.37 – Si ricomincia da Dirk, che realizza finalmente un nuovo canestro dal campo. Ma Chalmers calma ogni bollente spirito texano con un canestro da tre: 55-54.

Ore 3.32 – Storia di un gruppo che farà storia: ben 33 i punti dalla panchina per Dallas: molti di questi certo arrivano da un ispiratissimo Jason Terry, ma danno comunque l’idea di come ai Mavs niente accada per caso, ma di come il gruppo stia facendo la differenza anche in contumacia Nowitzki, visto che il tedesco è fermo a tre punti. Le squadre stanno intanto riguadagnando il parquet.

Ore 3.25 – Bello il servizio di half time che manda in onda la Abc: riguarda il rapporto tra Holger Geschwindner e Dirk Nowitzki. Il vecchio Holger è in pratica quello che ha scoperto Dirk e lo ha aiutato ad andare avanti negli anni più bui della sua esperienza Nba, quando non riusciva ad ingranare. Belle le immagini di classe Dirk da giovanissimo oltre che le immagini di quando il tedesco veniva allenato da Holger a colpi di balzi avanti e indietro per il campo.

Ore 3.16 – Finisce il primo tempo con una grande gestione di palla per Dallas, che alla fine della circolazione dà a Nowitzki che sbaglia ancora per un incredibile 1/12 dal campo nel primo tempo. Il tabellino vede gli 11 di James e i 9 di Bosh. Per i Mavs gli splendidi 19 di Terry e i 9 di Stevenson. Jason Kidd ha zero punti ma cinque assist. Tutte e due le squadre sono a circa il 50% dal campo.

Ore 3.15 – Incredibile, ancora un arresto e tiro di Terry che arriva a 19 punti e sta mettendo tutto quello che fin qui non è riuscito a mettere Dirk. Sembra che Jason sia particolarmente ispirato proprio sul palleggio arresto e tiro, un movimento quasi sconosciuto ma che il nostro interpreta in maniera davvero esemplare.

Ore 3.13 – Manca poco più di un minuto alla fine del primo tempo. Haslam per Chalmers, si agisce sulla linea da tre. Terry in mismatch con James con il prescelto che non riesce a metterla dentro, anzi fornisce un nuovo possesso ai Mavs perché scadono i 24 secondi dell’attacco. Dall’altra parte anche Barea perde palla, sono sei in tutto le perse per Dallas.

Ore 3.12 – Lebrone sbaglia entrambi i liberi dando il via a un nuovo possesso Mavs. Palleggi Kidd, il passaggio a Terry per Nowitzki che sbaglia in allontanamento il suo nono tiro: 1/11 da due per il tedesco.

Ore 3.07 – Impossibile avere altre parole per Terry che mette in transizione, palleggio arresto e tiro, con incredibile sapienza cestistica, il suo diciassettesimo, dicasi 17esimo, punto in questo primo tempo. Per lui 7/9 da due e 3/5 da tre. Il suo talento, lo abbiamo detto tante volte, viene fuori e si mostra agli occhi del mondo. Di contrasto Nowitzki è da tragedia con 1/9 da 2 e 0/2 da tre. 21 i punti in gara 5, già 17 oggi. Intanto il punteggio è di 51-49.

Ore 3.06 – Lebrone torna al canestro per un importantissimo 43-47 che diventa subito 46-47 grazie alla tripla manco a dirlo di Terry, vero e proprio fattore di questa sfida, un uomo la cui presenza in campo si avverte immediatamente. 14 punti per 14 minuti, un punto al minuto: queste le cifre di Terry, di gran lunga il miglior sesto uomo di questi playoff.

Ore 3.03 – Pazzesco il modo in cui Marion attacca il fondo, permettendo altri due punti per il 43-44. Sospetto, anzi forse qualcosa di più, l’intervento di Nowitzki su Bosh che avrebbe potuto essere sanzionato con un fallo. Ma certo, si sarebbe penalizzato forse oltremisura il giocatore chiave, che si sarebbe ritrovato tre falli.

Ore 3.02 – Continua il digiuno di Dirk, il cui impatto sulla panchina appare assolutamente nullo con altri due punti buttati al vento. La situazione di Nowitzki è addirittura 1/8 da due. Intanto Miami segna il 41-44.

Ore 3.00 – A quanto pare si stanno distribuendo falli tecnici a pioggia: Chalmers, Haslam e Stevenson vengono coinvolti nelle decisioni degli arbitri, che stanno comunicando quanto accade a Spoelstra. Nowitzki batte adesso i liberi. Rivedendo la rissa, la chiave credo rimanga lo scontro Chalmers-Stevenson, con il primo piuttosto attivo.

Ore 2.57 – La Abc sta cercando di capire quali siano le responsabilità più gravi. Arbitri che stanno riguardando quanto accaduto per decidere eventuali sospensioni. Momento chiave per una sfida che aveva già avuto i suoi nervosismi dopo che Wade e Lebrone avevano preso in giro Nowitzki e la sua faringite tossendo per scherzo davanti alle telecamere. C’è da capire quanto le due panchine abbiano avuto un ruolo, perché alzarsi dalla panchina per andare a dar manforte ai compagni è visto in maniera piuttosto grave, in genere, dagli officials.

Ore 2.54 – Gravissima rissa a centrocampo dopo che Miami aveva segnato il 40-42 con Chalmers. Scontro pesante che coinvolge in particolare Tyson Chandler. Carlisle predica la calma ma la situazione è state pesantissima. Chalmers-Stevenson è lo scontro maggiore, dopo che lo stesso Chalmers era intervenuto per dar manforte a Haslam che si stava prendendo proprio con Stevenson. Entra nella rissa anche Joel Anthony ma non si va oltre gli spintoni. La situazione poi si calma.

Ore 2.52 – La notizia è che Stevenson sbaglia la tripla dopo una ammirevole circolazione di palla Dallas pur sotto pressione. Dall’altra parte segna Bosh per Miami, con il puntggio che va sul 40-37 con Nowitzki che sbaglia la tripla. Udonis Haslam è l’uomo scelto per i due punti che riportano sotto di solo un punto Miami: 40-39.

Ore 2.50 – Contro timeout per Dallas che ci serve per dare un po’ di cifre. Pronti alla doppia cifra Terry e Stevenson che hanno nove punti a testa. Altina la percentuale dal campo dei Mavs con 16/28 mentre lo stesso Stevenson ha la statistica più interessante: 3/3 da tre.

Ore 2.48 – Miami mostra come si possa tornare velocemente sotto grazie a Chalmers che ruba a Barea, difende il pallone alla grande anche spingendo un po’ e realizzando in contropiede il 40-35.

Ore 2.46 – E’ Eddie House a tenere a galla Miami, con una tripla dall’angolo che se non altro ferma per un attimo lo strapotere Mavs. Wade attacca il ferro intanto e trova il fallo contro Stevenson, adrenalinico al massimo dopo le triple realizzate. Wade in lunetta per due liberi, realizza il primo e anche il secondo per il 40-33.

Ore 2.44 – Da registrare l’8-1 di parziale per Dallas da quando le squadre hanno rimesso piede in campo per il secondo tempo della gara.

Ore 2.41 – Arbitri che prima assegnano poi tolgono la chiamata a Dallas che stava per rimettere prima di un ripensamento sulla decisione. Sono due i tiri dal campo sbagliati da classe Dirk in questo ultimo minuto e mezzo. Intanto Barea ha sette vite e pesca dalla spazzatura una palla persa, consentendo a Stevenson di realizzare altri tre punti prima e altri tre dopo: incredibile, tre bombe in fila per Stevenson che dà una svolta alla partita. Entrambe le ultime due sono state realizzate dalla stessa posizione per il 40-28 con cui Miami deve andare al time out. Una partita interessantissima per una Dallas tenuta letteralmente in vita dai suoi piccoli.

Ore 2.39 – Si riprende con Dirk in campo freddino che sbaglia una tripla frontale delle sue. I due falli non lo stanno di certo giovando perché ha dovuto fin troppo fermarsi in zona bench. A proposito di panchina, parliamo di Stevenson che ne mette due da antologia e riporta il punteggio sul 34-27.

Ore 2.36 – Un po’ di statistiche in questi primi 12′: Terry nove punti in cinque minuti, quanto Lebrone che però dopo la fiammata iniziale si è fermato. Totale down psicologico per Miami negli ultimi due minuti. Sono quattro le sanguinose palle perse per Miami.

Ore 2.34 – Ancora una palla persa per Miami che sembra aver bloccato del tutto la sua buona vena in attacco. Ennesima palla persa intanto per Miami con Stevenson che uscito dalla panchina raccoglie il pallone si sistema da tre e realizza per il 32-24. Pazzesco come la partita abbia girato in un attimo, merito di Marion ma soprattutto di un Terry assolutamente sopra le righe, che sente eccome l’odore del sangue ma soprattutto l’odore del Larry O’Brian. Si chiude il primo quarto sul 32-27.

Ore 2.31 – La regolarità con cui Shawn Marion riesce a mettere tiri difficili ogni volta ci stupisce: accade anche in questo caso con una sorta di arcobaleno che finisce dentro. Dall’altra parte Miami sembra aver esaurito la sua vena in attacco, con Terry che fa un altro palleggio arresto e tiro all’europea per altri due punti da antologia. E’ Natale per Dallas che poi trova sull’attacco successivo il gran canestro con Chandler per il 27 a 24. Sull’azione successiva ancora Terry, davvero incontenibile per il 29-24.

Ore 2.30 – Incredibile come pur senza Nowitzki la squadra sappia cosa fare e dove andare, pur in un momento di pressione. Cardinal la trova da tre dall’angolo ma Miami ribatte subito trovando il 23-24. Partita che si lascia guardare ma davvero la tripla di Cardinal ci lascia sbalorditi.

Ore 2.28 – Si continua a discutere su Wade e Lebrone che tossiscono per prendere in giro Nowitzki, che risponde sono due bambini. Si esce dal time out lungo con una palla persa Mavs e un pazzesco attacco Terry to Marion: si lascia guardare il rilascio per il lungo da parte di Terry, con Maron che subisce fallo a 3’52 dalla fine del primo quarto.

Ore 2.25 – Zona 2-3 per Dallas con Terry che prende il posto di Barea e agisce nel backcourt insieme a Kidd. Terry è Terryficante: ne mette prima due poi una bomba in men che non si dica. Pazzesco come annulli l’azione di Lebrone portando la sfida sul 20-22. Pazzesco il palleggio arresto e tiro di Terry, che in pratica scherza Miller.

Ore 2.22 – La freschezza atletica, la lucidità di Barea sono un inno al basket e un trattato di tecnica. Grandissima la penetrazione del portoricano, vero incubo per Miami. Intanto Bosh mette a dura prova Nowitzki che commette il secondo fallo ed è subito limitato. Deve rientrare in panchina in un momento delicatissimo. Al suo posto il nostro Brianone Cardinal. 15-21.

Ore 2.21 – Wade attacca dal palleggio Kidd e ne trova due al vetro. Altri due intanto per Bosh con il tassametro che corre sull’11-20. Solo Dirk riesce a fermare l’emorragia, consentendo ai Mavs un po’ di ossigeno.

Ore 2.19 – Dal campo entrano alla grande per Miami: il prescelto ha ancora su di sè la marcatura di Marion e quando l’ex Unlv gli chiude la strada grazie anche a un ottimo raddoppio ne trova due agevolissimi grazie al passaggio a Bosh, che la infila dai sei metri. 10-16.

Ore 2.15 – Lebrone senza confini ne mette altri due per il 10-14. Come volevasi dimostrare il prescelto non ci sta e piazza la bellezza di 9 punti quando sono stati doppiati i quattro minuti dall’inizio. Era uno dei refrain tattici dell’inizio: Lebrone voleva dimostrare che la sua squadra non era ancora morta e così ha fatto. Ha segnato in ogni modo, a partire dalla tripla di apertutra contro Marion fino all’attacco al fondo. Carlisle costretto subito al time out.

Ore 2.14 – Ancora impossibile fermare Barea nel pitturato, dove come nella sfida precedente fa il comodo suo: ottimo il passaggio a Marion e poi ancora Barea sul possesso successivo per il primo vantaggio Mavs. Poi Miami regola i conti e siamo 10-10.

Ore 2.12 – Raddoppi contro Barea, vero incubo della prima parte di gara-5. Ci provano Bosh e Wade ma poi Barea è ottimo nel passare a Marion, che conquista due liberi che trasforma. 6-7.

Ore 2.11 – Marion ne mette due ma intanto in allontanamento, è una notizia, c’è l’errore di classe Dirk. Lebrone attacca il fondo dall’altra parte e ne mette altri due portando a cinque il bottino personale. Solo Barea tiene a galla Dallas con due punti da applausi. 4-5.

Ore 2.09 – E’ Miami a vincere la palla a due. Subito Chalmers da tre ma la palla non sfiora neanche il ferro. Chalmers subito prima opzione dopo che era partito in quintetto solo 28 volte in regular. Lebrone sfidato da Marion ne mette comunque tre: 0-3.

Ore 2.05 – Cifre impietose per Lebrone nei finali delle Finals, scusate il gioco di parole: è fin troppo chiaro che soprattutto nell’ultima partita i suoi canestri finali sono mancati, come non era successo in finale di conference. Le Finals portano pressione anche ai grandissimi e lui non è esente. Miami in bianco, Dallas in blu. Squadre a raccolta sull panchine prima dell’inizio. Lebrone arriva con maglietta a righe e giacca grigia. Vestito sul celeste con cravatta scura invece per Jason. I quintetti: Dallas con Terry, Kidd, Barea, Chandler e Marion. Miami con Chalmers, Anthony, Bosh, James e Lebrone.

Ore 2.02 – Everyone every possession: così era scritto sulla lavagna di Carlisle prima di gara-5. Il concetto del lottare su ogni pallone è stato in effetti più che ampiamente spiegato dall’allenatore dei Mavs, anche lui ad una partita dal risultato più importante per un allenatore in carriera, la conquista dell’anello.

Ore 1.58 – Dal jumbotron dell’arena in Florida vengono rimandate le immagini che introducono alla lettura dei nomi degli Heat dopo una sommaria scorsa, come di consueto, degli avversari in trasferta. Accolti in verità da una valanga di fischi, a testimoniare una volta di più quanto l’ambiente è carico. Make some noise è l’imperativo per Miami: presentazione in grandissimo stile fuoco e fiamme. Il primo ad essere presentato del quintetto è Lebrone. Crediamo che l’ultimo in ordine di tempo sarà quasi sicuramente Wade. Ed è infatti così: ecco il vero leader in campo e fuori degli Heat, presentato in pompa magna. Quasi nessuno considera Spoelstra.

Ore 1.54 – Ci siamo gente, la strada è stata lunga ma siamo arrivati fin qui. Gara-6 di Finals a Miami: per Dallas manca una vittoria all’anello, per Miami la volontà di provare a ribaltare la serie e vincere stasera e martedì. Grandissimo fermento a Miami, con l’intero palazzo in maglietta bianca Miami e Marc Anthony performer dell’inno. Grandissimo momento con le note musicali da noi conosciutissime e una grande bandiera al centro del campo con, come al solito, i giocatori delle rispettive squadre sui due lati corti del campo.

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