Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Shaq si ritira – No, non stiamo parlando dell’effetto di una maglietta di cotone di bassa qualità dopo il lavaggio – Shaq lascia il parquet e ci mancherà – Quel giorno della danza coi Jabbawoockeez, che ha cambiato la storia dello show sportivo – Un mattatore che per annunciare della decisione sceglie Tout, un nuovo Facebook nel quale si possono solo caricare video

Una twittata tira l’altra e siamo arrivati al giorno di una decisione che non avremmo mai voluto fronteggiare: Shaq si ritira dalle scene dopo 19 stagioni, quattro titoli di cui tre coi Lakers e uno con Miami, quasi trentamila punti e la consapevolezza, in un periodo della sua vita, di esser stato l’uomo che ha spostato gli equilibri in Nba, ha costretto al cambio di regole per il suo dominio imbarazzante, ha riscritto le regole dello showbusinness. Sì perché Shaq è soprattutto un incredibile intrattenitore, che ha partecipato a decine di show e che ha fatto della sua vita una missione. Far divertire i fan, conservare quell’aria di bambino che gioca con tutto e tutti. I tweet si sono rincorsi, poi l’annuncio di Espn che TROVATE QUI.

Qualcosa cambia da domani in questa lega, ma Shaq non poteva durare per sempre. La stazza pazzesca, un tempo punto di forza, con gli anni ha prodotto danni al suo fisico, ora alle prese con gravi danni a un tendine d’achille. Si ritira, come ha detto attraverso Tout, un nuovo social network, una sorta di Facebook ma video. Poche parole per ringraziare tutti. Scherzo o verità? Propendiamo per la seconda, è un burlone ma non arriverebbe a giocare coi sentimenti di tanti fan.

La cosa incredibile è che non è tanto il video in cui annuncia il ritiro a stupire, ma tutti gli altri video, carichi di autoironia e follia, con le immagini di lui che canta a squarciagola in macchina. Un mattatore, che mai è sembrato sopra le righe, che sempre ha avuto un sorriso per i fan. Ha un grande cuore.

Ma se mi chiedete cosa rimane di lui in me dal punto di vista sportivo, beh, non vi parlo di azioni o di gorilla slam, la sua schiacciata marchio di fabbrica, o le reebok pump che comprammo negli anni Novanta. No, vi parlo della pazza danza coi Jabbawockeez, che realizzò nell’All star game di due anni fa. Un momento che rimane nella storia, lui che è anche un ottimo ballerino di break dance.

Hai accompagnato tanti mie notti davanti alla tv e tante ne accompagnerai ancora, riguardando i tuoi video. Ti voglio, ti vogliamo bene Shaq.

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