Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

March madness – Il post che apre ufficialmente le follie di marzo – The Game I Love va in “Ncaa mood” e prova a raccontare – Dalle minuscole alle più grandi università – Tutti sognano il gran ballo ma Vienna non c’entra – L’altra North Carolina vince la Big South e torna tra le prime 64 dal 2003

Da qualche parte dobbiamo pur cominciare. Inizia il periodo caldo dell’Ncaa e The Game I Love non può non entrare in modalità Ncaa. Un mese incredibile, dove piccole università possono fare il salto di qualità anche a livello di nuovi iscritti entrando tra le prime 64 che arriveranno al gran ballo, al torneo finale. Prima di questo, di strada da farne ve n’è, potremmo dire mutuando il linguaggio di Neffa. Le prime 31 sono le vincitrici delle 31 conference. Le altre verranno pescate dalle conference maggiori, per meriti non strettamente sportivi e che ogni anno fanno discutere. Ci sarebbe anche da parlare dell’allargamento delle partecipanti al gran ballo, ma è un ginepraio in cui ci addentreremo in seguito. The Game I Love seguirà l’Ncaa 2011 molto da vicino, in una modalità che presto scoprirete. Iniziamo il viaggio delle conference con la Big South. Dite pure alla regia che possiamo cominciare.

Porte aperte agli allenamenti dei Bulldogs di University of North Carolina at Asheville (19 vinte 13 perse in stagione): i cugini poveri della vera North Carolina esultano per la vittoria nell’Advance Autopart Championship e fanno entrare i tifosi alle loro sessioni di lavoro in attesa di sapere con chi giocheranno nel primo turno del gran ballo. La conference sponsorizzata dagli accessori auto incorona la numero tre del seed, che nella finale dello scorso 5 marzo batte la numero uno Coastal Carolina University (28-5) nella partita giocata in casa di quest’ultima, a Conway, South Carolina. Un vero e proprio colpaccio per il team di coach Eddie Biedenbach. Il finale è 60-47 per Unc Ashville, che mette sul parquet la difesa perfetta: gloria per John Williams con 10 punti e sei stoppate. Partita da incorniciare anche per l’Mvp del torneo, Matt Dickey, 12 punti in parte decisivi. Momento epocale per la piccola grande università: è la seconda apparizione in assoluto al gran ballo, dopo quella del 2003 quando riuscirono a passare il primo turno. Di sicuro una delle storie più interessanti. Nei quarti Unc Asheville ha battuto Charleston Southern, mentre in semifinale si è sbarazzata di High Point, lasciando l’ateneo sconfitto a soli 45 punti segnati. Nel video in alto gli emozionanti momenti della vittoria.

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