Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Ancora off topic – Perché non parlare di football Nfl? E’ festa per i formaggini incalliti come noi – I Packers tornano al Superbowl per scrivere una storia nuova con una nuova dinastia – Accompagnati idealmente da Vince Lombardi e Brett Favre, che non ci hanno mai davvero abbandonato

Un formaggino mentre tifa

Volevo chiedervi, anche se in questo periodo divago sul football continuerete a leggerci vero? Non è colpa nostra se robe notevoli di foobtall stanno succedendo tutte insieme. Vi assicuro che siamo ancora completamente basketball addicted, con un paio di storie interessanti in canna. Ma in questo momento siamo in cheese mood, o meglio in Winsconsin mood. Ecco perché.

Può un quarterback come Aaron Rodgers scalzare Brett Favre nella nostra lista dei quarterback preferiti? Può il vecchio Brett essere sostituito, nella nostra scala di valori di tifosi Packers, da un simpatico ragazzo di Chico, California, chiamato Aaron Rodgers? Crediamo fortemente di sì, anche se non dimenticheremo mai l’All American Boy di cui abbiamo festeggiato i 500 touchdown passes qualche post più sotto. Sì, gente, parliamo di football. Parliamo di Green Bay, che in una giornata di sole dopo giorni di neve ha conquistato a Chicago il biglietto per il Superbowl. Fate la valigia, si va a Dallas, il Cowboy Stadium, dove i sogni si avverano, dove il mega-schermo appeso sopra il campo ha un’estensione di certo superiore al vostro appartamento.

E’ come se il cerchio si fosse chiuso: siamo diventati tifosi Packers in anni in cui era ancora semplice anno dopo anno combattere per il titolo. Poi il buio nonostante tutto: anni difficili, con Brett che alla fine lascia per Minnesota, per il nemico di sempre. Non ricordiamo bene come siamo diventati tifosi Green Bay Packers. Ma ricordiamo chi ci ha portato ad essere tifosi Green Bay, a metterci il formaggino in testa: molto è dovuto a Brett, un po’ all’idea che la più piccola città rappresentata dalla Nfl (100mila abitanti) si ritrovasse quasi interamente lì. Al campo, al Lambeau Field, alla Frozen Thundra, dove la temperatura è sempre ampiamente sotto lo zero e dove molte partite anche di stagione regolare finiscono sotto la neve. A Green Bay, dove nel weekend non c’è poi molto da fare se non guardare il football in camicia a quadri e sperare di raggiungere un pubbino a sera dove farsi una birra nonostante il ghiaccio che ti fa slittare l’auto.

Aaron Rodgers segna il secondo touchdown

Questo freddo, questa vita semplice ci ha sempre molto attirato e diventare tifosi Packers è stato automatico. Torniamo al superbowl dopo anni in cui abbiamo visto la nostra squadra terminare la corsa più o meno soltanto per la stagione regolare. Torniamo al Superbowl con nomi nuovi. Torniamo al Superbowl grazie ai touchdown di Aaron Rodgers. Sì, Aaron, il nuovo uomo fiducia, il nuovo punto di riferimento nei cui occhi guardare nei momenti clou. L’essenza sta tutta lì, nel passaggio dalla fiducia in Brett a quella in Aaron.

Come fai a non tifare Packers se vedi Aaron, che in certi momenti sembra addormentato ma che in altri si sveglia e diventa magician, un mago della palla. Prendi i primi due drive: in fondo in fondo la partita l’abbiamo vinta in quei due drive perfetti, con Chicago stordita e Aaron, uno che ama anche molto correre, che segna indisturbato un touchdown da ricodare. E stordire i Bears nel loro stadio, al Soldier, non è che sia roba proprio facilissima.

L'esultanza di Raji

E poi come fai a non tifare Packers se vedi Bj Raji, 188 kg per oltre 150 kg, riferimento della difesa da Boston College, che intercetta il suo primo pallone in carriera e va a realizzare il suo primo touch down della vita in Nfl, portando in giro per yarde e yarde il suo corpaccione e dando una rivincita a tutti, dico tutti i ciccioni d’America? Parliamo di football, gente: anche Vince Lombardi, lo storico allenatore di Green Bay che ha dato il nome al trofeo di chi vince il Superbowl, guarda da lassù soddisfatto. Siamo campioni della National Football Conference. Siamo formaggiai e scaricatori di porto del Winsconsin. Stanotte, ghiaccio o no, il pub per festeggiare lo raggiungiamo lo stesso.

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