Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Bòtte prima degli esami – Dite la verità, non vedevate l’ora di sapere i risultati dell’esame per la cittadinanza americana di Kirilenko: Ak47 ce l’ha fatta, da russo diventa Usa, pur sbagliando una risposta sulla Rivoluzione. Anche Masha, la moglie popstar, ce l’ha fatta

Andrei con anzianotte

Bye bye Russia, sono un cittadino americano: Ak47 (il nomignolo di Kirilenko per chi fosse digiuno di Nba, l’Ak47 è un fucile d’assalto molto noto) ce l’ha fatta ed è diventato statunitense, dopo un esame complicato anzichenò, a detta della stella di Utah. Che attendeva con emozione un momento che sembra di poco impatto per la storia “fuori dal campo” dell’Nba. Ma che in realtà segna un’epoca. Ak, orgoglio del basket russo, è uno dei primi veri prodotti cestistici della nuova russia “de-sovietizzata” che ha raggiunto gli Usa. Un grande momento storico, che in qualche modo ha chiuso un’epoca. La cittadinanza è la fine di un percorso, dopo oltre dieci anni di vita a stelle e strisce. Ok, ho fatto il discorsetto da addetto ai lavori impegnato, ora posso tornare al cazzeggio. Come al supermercato, agli esami per la cittadinanza americana c’è stato un vero e proprio 2×1, visto che anche Masha, la moglie di Ak e cantante pop russa, è riuscita a passare. Insomma gente, lo so che stavate aspettando questo momento con trepidazione, comunque è confermato: la famiglia Kirilenko diventa americana, anche perché i due figli della coppia, nati sul suolo americano, lo sono già. Restano le pratiche per la terza figlia, bimba russa adottata.

Kirilenko con Masha, i due neo-americani

Andrei ha fatto un buon esame, ma ha sbagliato la risposta ad una domanda-chiave. Gli hanno chiesto: “Perché ai coloni non piaceva la Gran Bretagna”. “Io gli ho risposto perché volevano la libertà – dice Andrei al Salt Lake Tribune – anche se in realtà la risposta era per le tasse che dovevano pagare”. Insomma, alla fine la risposta è stata considerata in qualche modo giusta e il nostro è diventato Usa. Non c’è solo Apu dei Simpson dunque che si è ritrovato alle prese con libri, domande e risposte per passare l’esame. Andrei è stato scelto dai Jazz nel draft ’99 (quello con Brand, Francis e il Barone Davis nelle prime tre posizioni) e rappresenta al momento uno degli esempi più importanti di giocatore fedele alla franchigia.

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