Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Armani-Knicks -1 – Il diario dell’attesa – La dura legge di Quarto: qui, indo rione, dove vivere non è semplice, un raggio di luce Nba

Il Gallo al campetto inaugurato (Courtesy Ansa)

Fonte: Ansa

Di partite ne ha giocate a centinaia, nei campi piu’ caldi e davanti ai tifosi piu’ esigenti. Quindi Danilo Gallinari e’ convinto di ”saper gestire abbastanza bene l’emozione” di tornare in campo domenica sera a Milano, la sua citta’, contro la sua ex squadra, l’Olimpia Armani Jeans, con la maglia dei New York Knicks. Mancano due giorni, nel frattempo ha altro
a cui pensare: allenarsi e guidare il carrozzone Nba che salta da un angolo all’altro della citta’ per trasmettere il valore del suo marchio. Che non e’ solo pallacanestro ma molto altro.  Come il campetto creato da Nba Cares, Fondazione Laureus e Adidas nel parco di Villa Scheibler, il cuore di Quarto Oggiaro, uno dei quartieri piu’ periferici e difficili di Milano. Prima dell’inaugurazione c’e’ stato bisogno di cancellare le scritte con cui il campo di cemento era stato imbrattato nella notte, e il contorno e’ ben diverso dai palazzi signorili che contornavano il campetto nel centro della citta’ dove giocava da ragazzino Gallinari. Lo scopo del progetto, spiegano gli organizzatori, non e’ dare spazio a potenziali campioni bensi’ attraverso educatori e allenatori agganciare un paio d’ore per tre sere a settimana quei ragazzi che non hanno alternative al far nulla e rischiano di essere  coinvolti in attivita’ illecite e pericolose.  ”Giocare al playground e’ stata un’esperienza fondamentale per la mia crescita anche come uomo, perche’ ho imparato a stare in mezzo agli altri e a conoscere me stesso”, racconta Gallinari tagliando il nastro al campetto, simile ai tanti gia’ lanciati da Nba Cares nei ghetti di New York e a Londra.
Un’oretta di palleggi, passaggi e tiri con una cinquantina di ragazzini e poi termina una giornata di allenamenti, impacchi di ghiaccio su schiena e ginocchia, interviste e foto, inclusa quella con l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani che, ben conoscendo la fede rossonera dell’ala dei Knicks, gli ha regalato una maglia di Ronaldinho e lo ha paragonato a Ibrahimovic.  ”Infatti quest’anno vinciamo tutto, e per noi intendo Milan, Olimpia e New York”, sorride Gallinari, consapevole che la sua terza terza stagione in Nba ”sara’ fondamentale, perche’ il contratto con New York scade fra una stagione”. Ecco perche’ e’ importante farsi notare gia’ dal primo impegno di pre-campionato, proprio contro il suo passato. ”Sara’ una giornata speciale – sorride – importante non solo per me e per la mia carriera e anche per Milano e per il basket italiano”.
Intanto domani, dopo l’allenamento, lo attende un altro bagno di folla in piazza Duomo.

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