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Gave proof through the night – The Finals – La diretta di gara-2

Fotoservizio: nba.com

Ore 1.51 – Abbiamo visto più albe che tramonti con questo giochino. L’Nba pronta a dare ancora il meglio di sé con gara-2 delle Finals. Una partita che può essere più chiave di quello che possiate pensare. Lo Staples è stracolmo in una domenica di caldo e sole. Celtics e Lakers si avvicinano alla seconda sfida dopo essersi studiate in gara-1, gara che Kobe e soci hanno dominato in maniera troppo facile secondo molti. Minuto di silenzio per John Wooden, uomo di cui dovremmo poi tornare a parlare. Oh say can u see: niente è evocativo per tutti noi come l’inno Usa con i giocatori con le mani dietro la schiena ad ascoltare. Un ex commesso vincitore di American Idol canta l’inno. Presentazione da brividi come sempre, così come il pre-game, realizzato al computer, dell’Abc.

Ore 1.58 – Paul Pierce entra in campo con un grido alle presentazioni. Solito low profile per la squadra in trasferta, poi cala il tubo in stoffa per la proiezione della presentazione Lakers. Immagini di gara-1 con incitamenti alla difesa ossessiva.

Ore 2.00 – Tranquillissimo Bryant alla presentazione, Derek Fisher invece fa una sorta di danza camminando quasi toccando terra. Bella l’atmosfera fuori dallo Staples con i soliti pazzi vestiti nei modi più strani per farsi inquadrare.

Ore 2.02 – La Abc mostra alcune immagini di gara-1. L’attacco spalle a canestro di Gasol che finta di andare a destra e poi conclude a sinistra è una delle più incredibili azioni in attacco di gara-1.

Ore 2.05 – Tra le immagini che dopo gara-1 ci sono sulla lavagna di Boston in spogliatoio, cerchiati i 15 rimbalzi a 23 che chiedono ancora giustizia secondo i biancoverdi. 3 mo, ovvero three more, ancora tre partite, è invece quello che c’è scritto sulla lavagna Lakers.

Ore 2.07 – Palla a due vinta dai biancocelesti e si comincia con i due punti di Garnett che apre le danze tanto per cercare di mettere in chiaro che lui c’è ancora.

Ore 2.08 – Si cambia moltissimo difensivamente su Rondo, il vero sorvegliato speciale di questa gara-2. Phil Jackson si fida poco del piccolo grande uomo giunto alla maturità in un anno chiave. Artest si trova proprio su Rondo in uno appunto dei cambi difensivi.

Ore 2.10 – Bryant incredibile, qualcuno ci spieghi se quel passaggio al volo per Bynum che porta al 6-2 sia davvero voluto o frutto anche della fortuna. Solo due minuti dall’inizio ma la partenza contratta di Boston non fa ben sperare.

Ore 2.13 – Rondo incredibile quando schiaccia sull’acceleratore: prima il passaggio schiacciato col contagiri per Perkins e poi un appoggio al vetro sfidando la difesa Lakers: i biancoverdi correggono l’inizio contratto e vanno sopra 8-7 ma attenzione al secondo fallo di Garnett, super gratuito lontano dalla palla a Gasol. Entra il mio prediletto, baby Shaq al suo posto.

Ore 2.16 – Da tre Ray Allen per l’11-10 Lakers, poi ancora il 13-13 sempre con Allen, incredibile come Boston riesca con il talento a rimettersi in corsa ogni volta che i gialloviola provano a scappare.

Ore 2.18 – Allen ne fa nove in un amen e porta Boston sull’11-10. Questi canestri di He got game mi ricordano un sacco l’incredibile, bellissima gara 6 di semifinale di conference dello scorso anno contro Chicago, una partita pazzesca per la qualità dei tiri, allora come oggi, che Allen è riuscito a prendersi. Dall’altra parte molto apprezzabile il taglio backdoor di Kobe.

Ore 2.22 – Attacca dal palleggio Rondo che ne mette due al ferro notevoli, sfidando l’intera difesa Lakers senza problemi. Perkins invece quasi confusionario a centro area in attacco, Allen riesce a tenere in piedi la sfida.

Ore 2.24 – La sfida è caldissima. C’è un impatto notevole di Sheed Wallace sulla gara con la difesa che intimidisce in campo aperto Gasol, che sbaglia. La sfida viaggia sull’equilibrio con il 21-20 Lakers.

Ore 2.27 – Lakers Girls in campo per il time out lungo. Parte lo show. Una scorsa al tabellino ci fa notare gli 8 di Gasol e i 10 di Allen. Sono 4 per Rondo che però con questo ritmo può avvicinarsi alla tripla doppia.

Ore 2.30 – L’opzione Wallace con scarico e tiro da tre per Sheed è ampiamente cercata da Boston, che torna avanti 23-21. Brutto attacco Lakers con Kobe leggermente fuorigiri e contro-attacco di Boston con Pierce che ha due liberi. Li mette e si va sul 25-21.

Ore 2.35 – Che l’attacco di Boston vada col contagiri è acclarato dall’incredibile scarico di Rondo per Wallace: pazzesco il modo in cui Rondo abbia trovato fiducia nell’attacco in palleggio alla difesa in gialloviola: ha una confidence con i suoi mezzi pressoché inifinita e questa è una chiave per aprire il fortino in gialloviola. Si arriva fino al 29-22 per Boston, massimo vantaggio.

Ore 2.37 – Perkins sbaglia da sotto in una rimessa piuttosto macchinosa: dall’altra parte, sulla sirena di fine primo quarto il punteggio non cambia: 29-22 Boston con Farmar che prova dalla lunga senza riuscirci, ma per poco. Sono 4 a testa per Pierce e Rondo mentre Kobe ai due punti aggiunge anche 5 rimbalzi.

Ore 2.41 – “Mai una transizione difensiva, ma quando siamo entrati in gara tutto bene. A noi piace avere Rondo in campo aperto e per averle dobbiamo avere azioni difensive ovvero stops in cui fermare l’attacco avversario”: questo il pensiero di Doc Rivers mentre inizia il secondo quarto.

Ore 2.43 – I Lakers sbagliano il decimo tiro consecutivo. Penuria di secondi tiri, quelli che in gara 1 avevano fatto la differenza per i gialloviola. L’inerzia è tutta per il momento dalla parte di Boston: Pierce riesce a chiamare un time out in extremis mantenendo la palla. Jackson e Rivers hanno un unico concetto: muovere la palla.

Ore 2.45 – Torna in panchina Ray Allen e si rivede anche Garnett, bloccato da due falli in pochissimo tempo.

Ore 2.47 – Siamo sul 31-26 Boston. Ottima la difesa di Tony Allen che porta gli arbitri a chiamare un passi a Bryant: Kobe non sempre tutelatissimo dagli arbitri, almeno un paio le occasioni da rivedere. Attenzione però perché Allen ritrova altri tre punti: 36-36 in un amen e partita che diventa ancora più interessante. Lo strapotere mentale di Rondo, la sua convinzione, il suo controllo della gara sono qualcosa che è necessario ammirare, riammirare e poi riammirare ancora. Intanto 5 punti e 4 rimbalzi per Wallace, partita massiva. Spot con Pierce che ripete come un mantra cosa gli piace: “My favourite…” inizia ogni discorso dell’asso biancoverde.

Ore 2.52 – Sei punti, cinque assist e quattro rimbalzi per Rondo: per quella tripla doppia si può fare. Carrellata dei vip con Andy Garcia, Sylvester Stallone.

Ore 2.54 – La zingarata di Farmar che ne segna due per il -8 è qualcosa di incredibile: grande controllo del corpo e polpastrelli di seta per Farmar, che appoggia al tabellone. Garnett torna in panchina: è totalmente fuori da questa partita e da questa serie al momento.

Ore 2.56 – Rondo come al solito in campo aperto: tripla semplicemente pazzesca di Ray Allen che poi replica: siamo a 19 punti se la mente non mi tradisce. Semplicemente pazzesco. La prima tripla avviene su un principesco passaggio di Rondo che per un momento aveva anche perso il controllo del palleggio ma poi inventa il pass. Cinque su cinque da tre per Allen: se non è un campione He got game non è un campione nessuno. Sta reagendo da stella di primo livello a una gara 1 disastrosa.

Ore 2.59 – Rientra Kobe e dice a Jackson: Allen lo prendo io. In attacco stesso duello Kobe-Allen con il primo che dopo una serie di proverbiali finte appoggia al vetro sbagliando. Raccoglie Bynum ma il canestro non viene considerato valido: il fallo è avvenuto prima e non può esserci il gioco da tre punti.

Ore 3.03 – Stiamo assistendo a qualcosa di pazzesco, con Ray Allen che trova la sesta tripla della sua partita. Principesco, poeta: non ci sono davvero più aggettivi per Allen: c’è chi giustamente sta lodando i tempi giusti con cui Rondo rifornisce Allen. La partita si incanala provvisoriamente per Boston con il 45-33.

Ore 3.06 – Secondo canestro dal campo per Kobe che potrebbe iniziare a carburare: il tabellone dice 47-35 Boston mentre intanto va corto il tiro di Kenrick Perkins.

Ore 3.08 – Due cifre per dare la dimensione della partita, una partita che come in un film è completamente diversa dalla prima: Boston è squadra e lo si vede da come ha incredibilmente reagito alla batosta di gara-1. Doppia cifra Bynum con 11 punti ma attenzione ai ventidue, si il numero è giusto, ventidue di Allen.

Fisher al tiro

Ore 3.10 – Leonardo Di Caprio e Hilary Swank altri due vip in tribuna.

Ore 3.11 – E’ della partita e della serie anche Shendell Williams, chiamato a completare le rotazioni visto che il Garnett limitato dai falli non può non creare problemi contingenti al roster gestito da Doc Rivers.

Ore 3.12 – Terzo fallo di Bryant con lo sfondamento preso grazie alla grandissima difesa di Ray Allen. Ancora un fischio contro Kobe.

Ore 3.14 – Allen mette dentro ancora una tripla arrivando a 27 punti quando mancano un paio di minuti alla sirena. Incredibile Allen, incredibile: si arresta in un fazzoletto e trova l’equilibrio per un tiro sinceramente di seta. Siamo al 52-41 quando mancano due minuti esatti alla fine dei primi 24′.

Ore 3.16 – Situazione falli disastrosa da una parte e dall’altra: nove falli per i tre lunghi principali di Boston, e attenzione ai tre che già conta Kobe nel suo personale tabellino. Siamo a 1’42 dalla fine del secondo quarto.

Tom Thibodeau, attuale vice di Boston e futuro coach di Chicago per tre anni, con Perkins

Ore 3.18 – Va bene che Perkins non è il massimo a volte quanto a reattività in difesa, ma è principesco il canestro di Pau Gasol che esita con le braccia e attacca il fondo per la rovesciata con almeno un paio di bostoniani attaccati alle sue braccia. Mancano 42 secondi all’intervallo e il +11 è ancora realtà per Boston, in controllo al momento.

Ore 3.21 – Allen torna in panchina.

Ore 3.22 – La furia agonistica di un Kobe Bryant furente per come stanno andando le cose porta a un canestro incredibile nel finale di tempo: Williams apre per Rondo ma Kobe ruba in aria a centrocampo e va da tre infilandola: porta i Lakers a -6 facendo la voce grossa e tracciando la strada in vista degli incredibili 24′ minuti che ci attendono nel secondo tempo.

Ore 3.24 – Allen intervistato dalla Abc: “Abbiamo giocato duro nel secondo quarto ma ora dobbiamo fare un miglior lavoro nelle fasi finali dei quarti. Gara-1? Non penso più nemmeno di averla giocata”.

Ore 3.27 – I numeri del primo tempo. Allen chiude a 27 punti con sette triple, Rondo piazza 8 assist mentre la percentuale da tre dei biancoverdi tocca il 73%. Siamo sul 23-19 quanto a rimbalzi per la squadra di Doc Rivers. Lakers con Gasol che raggiunge i 14 mentre Bryant di punti ne ha 11.

Ore 3.43 – Far discendere dalla difesa il rimbalzo e dal rimbalzo il contropiede: è questo il credo di Rivers che torna a predicare il suo gioco per questa gara 2, fatto di corsa e transizione. Sette triple in un tempo, quelle realizzate da Ray Allen, pareggia il record Nba. In campo Garnett, si riparte dal 54-48.

Ore 3.45 – Artest mette dall’angolo una tripla celestiale che in pratica rimette tutto in discussione: 54-52 Boston, incredibile il modo in cui è uscito dagli spogliatoi il team in gialloviola.

Ore 3.47 – Sorpasso Lakers in meno di tre minuti e time out Rivers. Bryant e un elegantissimo Gasol i fautori del riacciuffo losangelino. Celtics improvvisamente in difficoltà.

Ore 3.51 – Non da tigre gli occhi di Garnett, che forse paga il raffreddamento nel primo tempo quando Rivers ha dovuto giocoforza toglierlo per i problemi di falli. Boston al momento della svolta.

Ore 3.53 – Momento leggermente contratto dell’attacco Lakers, con Kobe che cerca solamente Gasol che fa quello che può contro la difesa Boston che collassa su di lui. Rondo da tre segna punti vitali per i biancoverdi che volano sul 61-59, di nuovo in vantaggio, quando mancano 7.25 dalla fine del terzo. Gasol monumentale cambia la sua decisione in corsa passando profondamente per Bynum che schiaccia.

Ore 3.58 – Esce Perkins con quattro falli ed entra Sheed. Rondo pazzesco, prima ruba palla a Kobe che stava muovendo l’attacco Lakers, poi subisce anche il fallo del gialloviola che si avvia in panchina anche lui con quattro falli. Situazione falli generale clamorosamente critica per tutti.

Ore 4.00 – Derubata Boston per una stoppata di Glen Davis buonissima che viene considerata fallosa. Big Baby mastica amaro, il replay ci fa vedere l’atletismo del pingue Glen. Intanto situazione in equilibrio: 63-64 a 5′ dalla fine del terzo.

Ore 4.02 – Incredibile riapertura del mio protetto Glen Davis per Ray Allen che batte il record per una finale Nba: otto triple e uno score che Allen ricorderà comunque per tutta la vita. Una bellissima gara 2 con il 68 pari propiziato anche dall’altra parte da un grandioso Fisher.

Ore 4.08 – Principesca trovata di Pierce che attacca e trova un passaggio immaginifico sotto canestro per Big Baby che ne mette due di sostanza per il 70-68 negli ultimi 3′ del terzo quarto.

Ore 4.10 – Rondo è più veloce dei miei occhi: non riesco a vedere il modo in cui ha ripreso un pallone in attacco che poi viene trasformato in due punti. Kobe ancora in panca e questo si fa nettamente sentire: ci vuole Gasol con due punti del pari 72 ma la partita è una vera battaglia, intensissima.

Ore 4.13 – Si chiude al pari 72 il terzo quarto. Il problema falli è clamoroso con Kobe a 4.

Ore 4.17 – Phil Jackson sulla situazione: “La loro difesa ha messo pressione sui tiratori e non abbiamo mosso la palla. Le penetrazioni di Rondo sono importanti ma i rimbalzi ci stanno facendo neri”.

Ore 4.18 – Quinto fallo per Bryant ma è Big Baby la chiave di tutto: prima prende lo sfondamento dello stesso quinto fallo e poi schiaccia il 76-72. Un Kobe poco poco tutelato dagli arbitri. Canestro convalidato per un’interferenza di Garnett su tiro di Odom.

Ore 4.20 – Vujacic splendido, esce dalla panchina e mette tre punti pazzeschi, ma Glen Davis è davvero sontuoso, tutti se ne accorgono ma se permettete io lo sapevo già da tempo. Grandissimo, intanto un Bynum da applausi ne mette altri due. Kobe a rischio sesto fallo.

Ore 4.22 – Folle, folle questa gara due: Vujacic non aveva ancora finito di festeggiare che anche Boston da il via alle rotazioni con Nate Robinson che prima mette una tripla poi altri due in contropiede. Folle Nate, grandissimo, ma l’impatto di Vujacic e Robinson sul match è qualcosa che fa sognare.

Ore 4.26 – Statistiche in libertà: sette le stoppate di un Bynum pur non perfetto a causa di un problema al ginocchio acutizzato dopo gara due.

Ore 4.28 – Garnett completamente fuori dalla gara prende un tiro frontale e lo sbaglia del tutto quando siamo sull’83 pari. Grande, immenso Robinson che recupera a centrocampo un pallone che sembrava perso e subisce anche fallo.

Ore 4.30 – Kobe parte a desta, finta a centro area e canestro: è il suo poetico tiro, quello che porta i Lakers a +2 87-85 quando mancano sei minuti alla fine del match. Avvincente, avvincente come non mai il confronto. Sono saltati quasi tutti gli equilibri, in una partita in cui i due falli ad inizio gara di Kevin Garnett hanno fatto vedere a cosa saremmo andati incontro.

Ore 4.35 – Attacco principesco di Boston: un tocco in pratica per ogni uomo con Rondo che mette due punti. Kobe ormai marziano: non entra in attacco per paura del sesto fallo e si affida al suo incredibile tiro mettendola. Siamo ad 89-90 Lakers quando mancano quattro minuti e mezzo alla fine.

Ore 4.38 – Bella la difesa di Artest che fa fallo sul suo protetto Pierce: quest’ultimo, è ufficiale, esaurisce ogni energia nelle sue gambe quando solamente vede l’ex Indiana. Rilascio mancino di Rondo che fa mettere ancora in avanti il naso a Boston. 91-90 quando mancano tre minuti.

Ore 4.42 – Ampiamente in tripla doppia Rajon Rondo.

Ore 4.44 – Incredibile quello che sta succedendo: Rondo stoppa da dietro Fisher al tiro, recupera va in contropiede poi passa in campo aperto a Ray Allen che tira senza riuscire a metterla ma la rimessa è Boston.

Ore 4.46 – Contestata decisione arbitrale su una rimessa affidata a boston in attacco. Rondo piazza due punti per il 95-90. Pazzesco. Mancano 1’26” alla fine. Ciliegina sulla torta per una serata che non dimenticheremo quanto a follia, Doc Rivers che entra in mezzo al campo e chiama time out per evitare l’infrazione di otto secondi ai suoi.

Ore 4.49 – Dieci a zero di parziale di Boston. Gasol su Perkins fallo anche un po’ di frustrazione. Due liberi per Perkins che prima aveva messo altri due punti chiave. Siamo sul 98-90 quando manca 1 minuto alla fine.

Ore 4.52 – Re Rondo fa il capolavoro: ruba palla a Kobe da dietro ma tutti si chiedono come sia arrivato fin lì. Lascia che il pallone vada nelle mani dei suoi compagni e mette un sigillo su quella che è la vittoria per l’1-1.

Ore 4.54 – Kobe sbaglia da tre un tiro che ormai era nelle cose che non entrasse. Mancano 26 secondi e sul 101-93 ci siamo, Boston impatta la serie che adesso si fa particolarmente interessante. Ma la partita a cui abbiamo assistito è da folli: parliamo dell’impatto incredibile di Robinson e Glen Davis, del time out chiamato a Doc Rivers in mezzo al campo, del record di triple in una partita di finale ogni tempo Nba realizzato da Allen. Ma soprattutto, di un Rondo che oltre alla tripla doppia porta la genialità del fallo che lui porta Kobe a commettere, il quarto per il gialloviola, che a quel punto condiziona tutto il resto del confronto. Davvero questa è l’Nba: lo diciamo nell’alba italiana. Un po’ di cifre: 19 12 rimbalzi e 10 assist per Rondo, 11/16 da tre per Boston, 28-18 gli assist per Boston. “Grande partita difensiva, siamo un po’ calati nel secondo tempo ma abbiamo vinto. Dobbiamo continuare a lottare contro le difficoltà. Una vittoria di squadra, cito Glen Davis e Tony Allen per la sua buona difesa su Kobe”: così Rondo dopo la sfida. E’ davvero tutto quando in Italia sono ormai le cinque. The Game I Love ringrazia tutti per l’attenzione, che sia stata in diretta o in differita. Grazie a chi nei prossimi giorni leggerà la cronaca incredibile di questa partita che abbiamo vissuto dal vivo.

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