Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

The Gorilla, un lavoro da 170mila dollari annui

Da Gazzetta.it

Indossereste un costume da scimmione per divertire gli spettatori di una partita dell’NBA? Prima di rispondere no, leggete il compenso che vi portereste a casa: 170 mila dollari l’anno, pari a 134 mila euro. Sì, avete letto bene. È questa, infatti, la cifra che incassa “The Gorilla”, la celeberrima mascotte dei Phoenix Suns, per le sue acrobatiche performance sul parquet durante i timeout e nell’intervallo della partita, con la folla a urlare elettrizzata davanti alle sue scorribande a bordo di una moto o alle sue schiacciate (con ausilio di tappeto elastico) fatte passando attraverso cerchi infuocati. E il tutto con addosso una pelliccia pelosa non esattamente leggerissima e niente affatto traspirante. Ma per lo stipendio di cui sopra qualche sacrificio lo si può anche fare.

SITO UFFICIALE — Di certo, in trent’anni di onorata carriera (ha debuttato il 20 marzo del 1980), “Go” ha collezionato una serie di apparizioni degne di una stella del cinema (in rigoroso ordine alfabetico, il suo faccione scimmiesco è stato visto in Argentina, Australia, Canada, Cina, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Hong Kong, Italia, Messico, Norvegia, Olanda, Regno Unito, Spagna e Svizzera) e nel 2005 è stato pure inserito nella “Mascot Hall of Fame” che si inaugurava proprio quell’anno e dove, da allora, sono finite tutte le mascotte più famose dello sport a stelle e strisce, dall’orso Jazz degli Utah Jazz a Mr.Met dei newyorkesi Mets (baseball), dal puma Rocky dei Denver Nuggets al lupo Wolf dei Kansas City Chiefs (football). Ma per battere la popolarità (e il conto in banca) del “signor Gorilla” ce ne vuole, come confermano le quotidiane visite al suo sito online, dove, fra note biografiche in ordine sparso (prima di essere ingaggiato dai Suns, recapitava telegrammi cantati; il padre ha recitato accanto a Charlton Heston ne “Il Pianeta delle scimmie” e il fratello più giovane, Junior, una volta lo sostituì sul lavoro a causa di un infortunio), una ricca gallery fotografica e persino dei giochi “a tema gorillesco”, si scopre che “Go” è un single incallito (“sto ancora cercando la gorilla giusta”), che gli piace giocare a baseball e a football, ma anche fare bungee jumping, sci d’acqua e dondolarsi fra gli alberi e che è stato eletto portavoce scimmiesca del “National Hair Club for Men”, stante il suo considerevole apporto pilifero.

PERSONAL TRAINER — Insomma, uno di peso (160 kg di soli muscoli, come recita orgogliosamente la sua carta d’identità) ma anche dal cuore grande così, visto che se ne va spesso in giro per l’Arizona a visitare scuole e ospedali e partecipa ad eventi di beneficenza, dove dispensa sorrisi e autografi come una vera star e, nel frattempo, raccoglie soldi a palate, da devolvere ai meno fortunati. Ma se lo volete tutto per voi, per animare un party di quelli da ricordare, e avete un bel po’ di dollaroni da spendere, potete ingaggiarlo tramite il suo personal trainer, tale Jose Moreno, o mandare una mail direttamente al Gorilla (l’indirizzo è sunsgorilla@suns.com): il tempo di mangiare una banana (ne va pazzo) e si fionderà da voi, magari attraversando un cerchio di fuoco.

Simona Marchetti

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