Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Thunder, immensi comunque

Russel Westbrook

“Siete due giocatori favolosi, sappiamo che avremo a che fare con voi anche nei prossimi anni”. Se a dirvi questo è Kobe Bryant alla fine di una gara sei di primo turno playoff dopo aver giocato per sei volte contro di voi in una serie tirata, allora sappiate che siete grandi davvero. E, cari Durant e Westbrook, credeteci, siete forti. Non è tanto per aver portato a gara sei i gialloviola che i Thunder rappresentano una delle più incredibili storie del panorama Nba negli ultimi vent’anni. E’ per la naturalezza con cui hanno continuato a mettere in campo il loro gioco nonostante una pressione che, ditemi gente, chi avrebbe sopportato? Forse ci accorgeremo in seguito di quanto questo gruppo di ventenni è riuscito a fare.

Perché giocare il primo turno playoff della propria vita in gara 1 allo Staples marcati da Ron Artest è, vi assicuro, il più incredibile dei battesimi. Durant e tutto il suo contorno hanno dimostrato di non essere solo una macchina da canestri buona per le tante partite senza significato che popolano la regular. Scott Brooks ha messo in campo il suo gioco. I ragazzi hanno eseguito, mostrando quel basket incredibile. Un basket che è sempre mezzo secondo in anticipo in attacco, un basket che ha esaltato gli skills non solo di Westbrook e Durant ma anche di Ibaka. Che ci ha fatto apprezzare la forza di Harden versione talebano.

Credo che le energie nervose dei Thunder se ne siano andate nel primo tempo di gara sei. Certo, i secondi 24′ della sfida di Oklahoma sono stati straordinari, ma nonostante i colpi a sorpresa dello stesso Westbrook e quell’incredibile rimbalzo in attacco di Ibaka penso che si sia visto abbastanza chiaramente come Oklahoma non ne avesse più, come non riuscisse a mettere più in campo quel famoso mezzo secondo di anticipo che ha fatto girare la testa anche a Phil Jackson. L’atteggiamento difensivo del finale, il canestro di Pau, fanno capire come contro i Campioni non basti abbassare la guardia neanche quando l’ultimo dei custodi chiude il palazzo e spegne le luci.

Resta una stagione straordinaria. “Difficilmente ne avremo un’altra uguale”, dicono in queste ore su un blog interessante, Dailythunder, riguardo al 2009/2010 della squadra di Oklahoma. E’ vero. Certo i Thunder e i suoi tifosi magari passeranno il primo turno l’anno prossimo, ma non riusciranno più a vivere le emozioni di questi giorni, quella pazzesca euforia che non ti fa dormire pensando di scendere in campo per la prima volta per una post season.

Restano i Lakers. Non me ne vogliano gli amici tifosi gialloviola, ma certo i Thunder hanno mostrato che si può giocare contro Kobe, per quanto Los Angeles si porti dietro un carico di problemi fisici negli spot chiave. Cosa che non ha abbattuto il team, che anzi ha messo sul parquet uno spirito di sacrificio notevole. Ci sono stati momenti difficili in questo primo turno per i losangelini, ma lo spirito di sacrificio dell’intero roster, il lavorare duro sui raddoppi, quel tutti al servizio di tutti fa capire che i campioni sono loro. Almeno fino ai prossimi Thunder che troveranno sulla loro strada.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Basic HTML is allowed. Your email address will not be published.

Subscribe to this comment feed via RSS

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: