Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Northern Iowa, giro del mondo in un roster

Ali Farokhmanesh festeggiato dopo la vittoria con Unlv

Chissà se ora i Guardiani della Rivoluzione glielo diranno a mr. Ahmadinejad che a far vincere Norhern Iowa University contro i Running Rebels di Unlv nel Midwest regional è stato un play di chiarissime origine iraniane, con un padre che ha lasciato l’Iran anni fa accasandosi negli Usa. Una delle “bracket stories”, gente, è sicuramente quella di Ali Farokhmanesh e la racconta con dovizia di particolari il Wichita Eagle, uno dei maggiori quotidiani del Kansas. Ali, classe ’88 è figlio di Marshallah Farokhmanesh, una ex star della pallavolo iraniana. Arrivò nei tardi anni Settanta in Iran ufficialmente per imparare l’inglese. Ufficiosamente per trovare una vita migliore. Conobbe, racconta il Wichita Eagle, una ragazza di nome Cindy Fredrick. I due si innamorarono e Marshallah rivide tutti i suoi programmi sul tornare in Iran. Meglio mettere radici lì. E nacque Ali.

Grandissimo il servizio reso all’Ncaa da Marshallah: Ali, perfettamente americano, è andato a scuola, ha provato la pallavolo ma poi ha scelto il basket. E’ nato nell’Iowa e gioca nell’Iowa. Ogni tanto sente i suoi parenti iraniani al telefono, “anche se non sempre riusciamo a dirci molto, giusto qualche convenevole in inglese”. Si laureerà in marketing, ha in saccoccia la sua borsa di studio, certo più che garantita visto la popolarità ottenuta nelle ultime ore. Contro i Running Rebels 17 punti nel 69-66 finale dell’originario dell’Iran. Nei 17 dovete comprendere anche la tripla finale. Quella della vittoria. Quella di un giovanotto americano che non disdegna le radici iraniane. Il ponte migliore tra l’America e un Paese ora strangolato da una strisciante dittatura.

Non è finita qui per quanto concerne il pazzesco roster di Niu. Se una point guard è di origini iraniane, l’altra è ghanese: a Kwadzo Ahelegebe i giornalisti in queste ore non stanno chiedendo lumi sul match clamorosamente vinto, ma su come si pronuncia il suo nome. Insomma gente, è una multinazionale a far sognare Northern Iowa. “Sono stato un paio di volte in Ghana, dice Kwadzo, ma non crediate che sia soltanto liane e foreste alla Tarzan. Ci sono i Mc Donald’s, è tutto molto occidentalizzato”. Le stupende storie di emigrazione dall’Africa agli Usa sono tutte simili. Il padre di Kwazo, Kwami, approdò in Minnesota iniziando a lavorare in fabbrica. La compagna, Kafui, lo raggiunse un paio di anni dopo. Poi nacque Kwadzo (e con lui in tutto cinque fratelli e tre sorelle).

Poi, la voglia di dare a Kwadzo un’istruzione come si deve, ha fatto nascere la bella favola cestistica del ghanese. Anche lui fondamentale contro i Running Rebels (13 punti, 2 rimbalzi, 4 assist). Anche lui a comporre la straordinaria multinazionale non solo di Northern Iowa ma dell’intera Ncaa. Ora più che mai, la lega in cui tutti hanno una possibilità.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Basic HTML is allowed. Your email address will not be published.

Subscribe to this comment feed via RSS

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: