Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Upset, fortissimamente upset!

Hassel di Old Dominion, palla in mano, contro Nash di Notre Dame durante il match di giovedì

La parola del giorno è upset! Incredibile la prima giornata del gran ballo Ncaa, con una pazzesca serie di partite incerte fino all’ultimo, tirate fino ad uno e in un caso anche due overtime. Ok, non faccio il fighetto e come ogni anno ripeto il significato di upset: upset è quando il Siena batte l’Inter ok? Ci siamo? Gli upset sono il sale del torneo. Non chiedo più che godere di fronte a un match in cui la piccola università le suona senza problemi all’ateneo prestigioso. Sono giornate storiche per i piccoli campus, che vedono i loro giocatori sul parquet sulla tv nazionale. Momenti pazzeschi in cui intere città si fermano.

In questo senso la storia di Old Dominion non può non esaltarci, e non può portarci immediatamente e virtualmente nel loro shop online per acquistare la maglietta dell’ateneo. Soldi ben spesi, Old Dominion ha messo in campo un ottimo basket nell’incredibile e tiratissimo 51-50 contro un (ex) mostro sacro come Notre Dame. Fornendo agli appassionati la prima grande sorpresa nel quadrante sud di questo pazzo pazzo bracket.

Old Dominion non vinceva una partita di torneo dal ’95 quando batté Villanova. Posso citarvi i nomi di Frank Hassel e Keyon Carter, 15 e 11 punti, per raccontarvi la performance dell’ateneo della Virginia, 23mila studenti, che ha vinto la Colonial Athletic Association (la Caa, il suo torneo locale) di autorità, arrivando piena di speranze nel tabellone. Ma credo che sia la compattezza del gruppo a raccontare meglio questa vittoria.

Che dire della West Regional e dell’altro upset, quello di Byu che ha vinto contro i Florida Gators, altri nobili decaduti? L’alma mater del Noah ora ai Bulls si è dovuta inchinare ai mormoni. Vi dico la verità, quando si parla di Byu nella mia testa risuona quel “Fuck you Byu” che quelli di Unlv riservano a Brigham Young University, loro acerrima nemica perché molto bacchettona a confronto dei più scanzonati vegasiani. E comunque, le due università potrebbero incontrarsi in questo tabellone solo in una improbabilissima final four. Ma Byu ha mostrato i muscoli contro una Villanova letteralmente suonata e le facce in panchina dicevano tutto. Pazzesco il canestro mormone di Jimmer Fredette, classe ’89, alla fine del secondo over time contro i Gators (99-92 il finale).

Ma se davvero volete una follia di marzo riguardatevi Murray State-Vanderbilt. La quarta contro la tredicesima del seed. L’ateneo del Kentucky, novemila studenti e un migliaio circa a comporre il faculty staff, piazza il successo 66-65 che sconvolge letteralmente il West Regional. La dolce ragazza bionda che sorride nella home page del sito di Murray State racconta di una nottata di delirio per il campus. La gloria ha un nome e un cognome: Danero Thomas, suo il tiro finale da tre che regala ora l’avanzamento alla seconda fase (giocano domani). Roba pazzesca: da 24 anni Murray State non vinceva una partita in un torneo Ncaa! Storia, storia pura. E non finisce qui. Stay tuned.

Ps: vi posto il bracket dal sito Ncaa, se ci volete dare un’occhiata.

http://www.ncaa.com/brackets/basketball/men/

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