Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Make some noise/2

A grande richiesta, nuovo appuntamento con la classifica dei migliori pezzi hip hop da riscaldamento pre-partita. Roba che vi sembrerà di essere alla Philips Arena o, per i nostalgici, al vecchio e caro Spectrum. E allora, liberate gli mp3, aprite le gabbie dei vostri ipod. Si parte, dalla dieci alla uno, tutto d’un fiato.

Al numero dieci, vi dico la verità, ho trovato dell’imbarazzo nello scegliere il brano da collocare. L’imperativo era dare visibilità a Dr Dre: basta pescare a piene mani nella produzione dell’uomo di Compton Los Angeles per tirare su roba di qualità. Ma alla dieci non può che esserci “Let Me Ride”, più che un brano un anello di congiunzione tra il rap più grezzo degli anni Ottanta e quello raffinato che poi è arrivato fino ai giorni nostri. Questa però la ascolterete solo nelle arene dell’Ovest, e state sicuri che Monta Ellis con questa, almeno una volta, si è riscaldato. Al nono posto prego acclamare a piene mani una delle migliori produzioni reggae. Reggae perfetto per un pre-partita come si deve. Drammatizza qualsiasi incontro di basket vi stiate accingendo ad iniziare “Welcome to Jamrock” di Damian Marley. Il minore dei figli di Bob è anche quello che ha tenuto piuttosto botta alla presenza musicale del padre con quel “Jamaica Jamaica” finale che vale la canzone. Brano da sentire anche in cuffia durante le vostre sessioni di tiro, in pieno stile Vince Carter. Al numero otto diamo spazio per la prima volta in questa classifica a un brano espressamente di derivazione Nba. Il tormentone “Kobe Lebron” di Young Jeezy però non racconta del dualismo tra le due stelle. “I used to pay Kobe now i pay Lebron” racconta Jeezy nel pezzo. C’è grande discussione in rete ma secondo la maggioranza questo significa che se prima pagava 24 (il numero di Kobe) per la droga ora paga 23 (Lebron): uno sconto dovuto alla celebrità del nostro Young. Questo per dirvi come le lyrics del rap, che spesso canticchiamo senza capirne il senso racchiudono dei curiosi e illegalissimi significati.

Al numero sette torniamo in Jamaica (ci stiamo andando un po’ troppo spesso) per riscaldarci in una qualsiasi arena Nba con Bascom X e la sua “Lonely Girls”. Mi sento molto reggae in questa nuova edizione di Make some noise, per cui non fateci caso. Chissà se Lebrone si carica con questa.

Al numero sei c’è il pezzo che in qualche modo ci fa apprezzare di più Lebrone. La regina assoluta dell’ r’n’b, Mary J Blige, gli ha dedicato la pazzesca “Stronger”. Il video, ve lo dico, è da non perdere, con le immagini di Lebrone ai tempi di St Vincent St Mary’s. Diciamolo, a me Lebrone è sempre stato indigesto, ma se me lo voleva far apprezzare di più, la vecchia Mary ci è riuscita.

Al numero cinque va un classicone che solo per un caso non è andato nel Make some noise numero uno. Immaginatevi “Intergalactic” suonata prima di una qualsiasi partita che vi vedrà protagonisti allo Staples e capirete di più. I tre ragazzi di New York ci regalano un pezzo che rimarrà per sempre nella storia hip hop.

Se vi fa piacere rimaniamo a New York per la numero quattro. Ditemi cosa può caricarvi di più di Empire State of Mind prima di una partita al Madison. Da non mettere al primo posto soltanto perché mega inflazionata: il suo airplay è al massimo e questo non ha giovato al comunque capolavoro di un Jay Z senza più limiti. Si entra nelle posizioni calde. Nel secondo Make some noise non potevo non scegliere un altro grande interprete dell’hip hop italiano. E non potevo non scegliere un altro interprete da Bologna, basket city degli ultimi dieci anni.

Tributo al terzo posto, dopo Neffa, a Fabiano detto Inoki. “Bolo by night” non può non essere l’inno di piazzale Azzarita. Mi rivolgo a coach Finelli: coach se non l’hai mai fatta sentire ai ragazzi, ora è arrivato il momento. Secondo posto per Snoop. Impossibile non celebrare Gangsta Luv, un vero manifesto della musica cestistica “riscaldante”, e Snoop sa il fatto suo. Grande Snoop. Ma ancora più grande è il brano al primo posto della seconda edizione di Make some noise, la migliore musica per riscaldamento da basket.

Ancora Notorius, ancora un brano cardine dell’hip hop mondiale. Biggie Biggie Biggie can’t u see/sometimes your words just hypnotize me: imparate a memoria queste lyrics e pay respect to Notorius Big. Ci manchi come sempre Biggie, ma la tua musica non morirà. Qui sotto il riepilogo, con tutti i video. See ya.

1. Notorius Big – Hypnotize
2. Snoop Dog – Gangsta Luv
3. Fabiano detto Inoki feat Medhi and Dj Shocca – Bolo by night
4. Jay- Z feat Alicia Keys – Empire State of Mind
5. Beastie Boys – Intergalactic
6. Mary J. Blige – Stronger
7. Bascom X – Lonely Girl
8. Young Jeezy – Kobe/Lebron
9. Damian Marley – Welcome to Jamrock
10. Dr Dre – Let me ride

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