Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Draftology/2

Jalen Rose con Stern

Jalen Rose con Stern


Alla fine ci siamo arrivati. La strada è stata lunga, piena di peripezie. Quando sembrava di vedere la luce riecco il buio. Ma ora ci siamo finalmente liberati dei completi giacca-pantaloni informi visti in questi anni al draft. Finalmente la rivoluzione è avvenuta. Finalmente i tagli alla Dolce e Gabbana, leggermente aderenti al corpo, hanno preso il sopravvento. Il vento (scusate il gioco di parole) del cambiamento si è impadronito della green room, e anche Davidone Stern sorriderà pensando che non si farà più foto di fronte a giovanissimi dai tagli di vestito improbabile e dai colori che sarebbero apparsi imbarazzanti anche al Mago Galbusera, uno che in fatto di completi giacca-pantalone ne sa un tot.

Ricky Rubio - Non Giovane

Ricky Rubio - Non Giovane

La misura era veramente colma. Gli anni peggiori sono stati i novanta. Via su, come Jalen Rose ha potuto presentarsi nel ’94 di fronte a Stern nel modo rappresentato nella foto qui sopra? Mi arrabbiavo anno dopo anno. Vogliamo parlare di chi si presentava completamente in bianco (vero Noah, vero Lebrone?). Con scarsa modestia dico che la rivoluzione nei vestiti da draft non poteva che arrivare dagli europei e in particolare da noi italiani. In questo va dato atto al Mago, che si presentò in Armani, di aver rotto un fronte. E’ stato con Bargnani che finalmente tutti gli altri si sono accorti che non importava somigliare a un pimp per salire sul palco e stringere la mano al commissioner.

Terence Williams

Terence Williams

Il buon gusto vede la luce al draft. Terence Williams da Louiville, pick numero 11 per i New Jersey Nets, traccia la strada per i prossimi anni. Finalmente fashion, finalmente buon gusto. Anche Ricky Rubio era ok, anche se un po’ troppo in stile “Non Giovane”. Basta, qui sembra Vogue, ed è la seconda volta che sto parlando di moda. No, non provateci a fare battute.

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2 Responses to “Draftology/2”

  1. Vania

    Sono veramente una profana del basket ma l’articolo è veramente geniale e originale allo stesso tempo…la commistione tra musica e sport…i game e i vari step dell’incontro in ascesa verso il traguardo finale del match o meglio, come si direbbe durante una partita di tennis, match point è assolutamente coinvolgente ….
    Grande Fra!!!
    ..un abbraccio…

    Rispondi

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