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Cavolata o grande mossa? Hackett lascia Usc e tenta l’avventura Nba

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Da Gazzetta.it
Daniel Hackett ha deciso di fare il grande salto. Il pesarese, dopo tre eccellenti stagioni a Usc, con un anno d’anticipo ha optato per il draft Nba.
IN ITALIA? – Una decisione che qualcuno definisce un po’ avventata ma a rifletterci bene, invece, sembra avere perfettamente senso. Nel suo anno da senior, con una squadra, quella di Usc, in grande transizione, difficilmente, infatti, l’azzurro avrebbe potuto migliorare. Meglio così cercare fortuna al draft, ben sapendo che in caso di una scelta insoddisfacente, tipo metà del secondo giro, c’è sempre l’opzione rappresentata dal campionato italiano.
COACH FLOYD ARRABBIATO – “Credo di essere pronto – conferma Daniel – non è stata una decisione facile e a dire la verità il mio allenatore, Tim Floyd, non l’ha presa molto bene. Però sono molto fiducioso. So bene di dover migliorare molto ma voglio tentare la strada Nba, se le cose non dovessero andare bene c’è sempre l’Europa. Sono convinto, infatti, che imparerei molto di più con una stagione in Europa (non lo dice chiaramente, ma quando parla del Vecchio Continente Daniel intende l’Italia…), piuttosto che un’altra stagione nel campionato Ncaa”.
TIRO DA MIGLIORARE – A Usc l’azzurro ha fatto cose egregie, comprese tre partecipazioni al Torneo Ncaa e quest’anno la conquista del titolo della Pac 10. “Ho giocato insieme a diversi cestisti che adesso stanno facendo molto bene nella Nba – continua Hackett – credo che questo sia un vantaggio per me”. Gli scout Nba apprezzano le qualità dell’azzurro, sia da un punto di vista tecnico che mentale. Daniel deve migliorare soprattutto al tiro ma la sua difesa è già da Nba e molti General Manager lo sanno bene, per questo il draft “anticipato” sembra comunque una buona idea. Gli attuali “mock” draft lo danno nella seconda metà dell’ultimo giro ma in questo momento non bisogna prestare troppa attenzione a questo tipo di previsioni.
CON L’AGENTE DI GARNETT – I workout con le varie squadre dovrebbero far salire le azioni di Hackett, senza dimenticarsi che perfino Marco Belinelli, per fare un esempio, ad aprile del 2007 in alcuni “mock” draft veniva dato come seconda scelta. “Adesso lavorerò molto duramente prima dei workout – continua l’ex giocatore di Usc – farò allenamenti specifici in un centro di North Hollywood. Voglio giocarmi le mie carte al draft”. Il pesarese ha già firmato con un agente, Andy Miller (che rappresenta tra gli altri Kevin Garnett e Chauncey Billups), per cui la sua carriera universitaria è comunque già terminata. Qualche scettico c’è, inutile negarlo, ma ci sono davvero buone possibilità che Daniel Hackett diventi dall’anno prossimo il quarto italiano nella Nba. Il verdetto arriverà al draft di giugno.
Simone Sandri

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