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Celebration, tonight

Vlade glorificato

Vlade glorificato

Gli occhi lucidi, la commozione vera di un “ordinary guy” come lo ha definito il Sacramento Bee, il quotidiano locale. Eccole le immagini del ritiro, l’altra sera alla Arco Arena, della numero 21 di una persona buona che ha dispensato perle di basket. Hanno ritirato la 21 di Vlade Divac con una bella cerimonia. Il 41enne era emozionato ed al centro di una scenografia semplice ma cavolo, davvero di effetto. L’appuntamento del match contro gli Hornets era solo il contorno del piatto forte della serata.

Al centro del campo due file di sedie. Nella prima Scott Pollard, Doug Christie, C-Webb (con vestito elegante e sneaker, una attrazione nell’attrazione), Vlade e poi Peja Stojakovic. Cinque grandi di un recente passato. Ognuno dei compagni di squadra dei Kings delle meraviglie si è alzato a turno e ha detto due parole a Vlade. Roba da commozione vera gente. Che ci fa capire che quei Kings di quei Maloof sono stati un grande gruppo, e hanno solo sfiorato una finale che credo sarebbe stato giusto, per la passione e l’impegno, che giocassero.

Vlade con accanto C-Webb

Vlade con accanto C-Webb

Nella seconda fila di sedie la famiglia di Vlade: la moglie Snezana e poi i figli Luka, Matija e Petra. Quest’ultima è adottata. La famiglia, i colleghi di lavoro, i tifosi che urlavano il suo nome. Vlade era sommerso dall’amore di tanti mentre saliva verso il tetto della Arco la numero 21. “Non tanto un compagno di squadra, ma un amico”, il senso delle parole di Doug. Commovente, davvero commovente l’abbraccio con C-Webb. “Ha messo i Kings sulla mappa”, nel senso “ci ha fatto conoscere al mondo”, ha detto Peja Stojakovic, un altro che dall’Europa sposò il progetto Kings.

Un fan di Vlade

Un fan di Vlade

Insomma, cari miei, una grande serata, condita da un’Arena che per una sera è tornata ai fasti di non più di sette anni fa. Adesso la gloria è lontana, il record rispetto ai Lakers, incontrati in quelle finali di Conference, è esattamente speculare. 59-16 il saldo positivo dei rivali in gialloviola, 16-58 il non onorevole record fino a questo momento dei Kings. Per una sera tutto dimenticato. Per una sera credo sia stato bello per la Arco tirare il fiato, guardare al passato per ripensare un po’ il futuro. Vlade ha fatto un discorso semplice, ringraziando e rivolgendo ai suoi compaesani che lo guardavano in tv qualche parola in serbo. Grande calore. All’Arena c’era un pazzo con la scritta “Vlade Pope” e una canotta con i colori delle squadre in cui il nostro ha giocato.

La 21 sale in alto

La 21 sale in alto

Una tre giorni di feste infinite per Vlade. C’è stato il match di bowling, il prando della domenica alla chiesa ortodossa: tutto a pagamento. I proventi sono andati alle associazioni caritatevoli di cui Vlade fa parte da tempo. “Ha fatto molto dal punto di vista della beneficienza nei sei anni che è stato con noi”, fanno sapere dalla dirigenza Kings. Fate come volete, comunque per me Vlade assomiglia un casino al Rots.

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