Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Ncaa: ecco un buon bracket

Eppinger prova a fermare Bullock: che upset in Wake Forest-Cleveland State

Eppinger prova a fermare Bullock: che upset in Wake Forest-Cleveland State


In teoria la nostra vita sociale dovrebbe finire con la fine di febbraio: l’inizio delle March Madness per chi ha Sky coincide con un letargo da trascorrere sul divano, sulla poltrona o nella propria camera che si conclude solo ad inizio aprile. In pratica però c’è una vita da vivere. E allora per seguire appieno il gran ballo prima, le Sweet Sixteen poi e le Final Four in seguito esistono diversi tipi di bracket “attivi”, disegnati per la maggior parte con Flash, che ci aiutano a seguire meglio il torneo dei tornei, la quint’essenza del basket che mi porta per un attimo a distrarmi da un mondo Nba in pieno clima pre-playoff.

Tra i bracket appunto, scelgo per voi quello di Cbs Sport, che trovate qui. C’è anche la versione stampabile, se volete, da buoni maniaci, scrivervi giorno per giorno gli avanzamenti. Nella versione online, oltre agli aggiornamenti automatici, compaiono alla fine dei match sia recap che box score. Dei buoni recap, con interviste e statistiche un po’ sul tipo di quelli di Nba.com.

Steve Donahue, a sinistra, studia i video sull'aereo di Cornell

Steve Donahue, a sinistra, studia i video sull'aereo di Cornell

Per chi tifate? Una domanda lecita per chi, come me, rimpiange di non essersi fatto un annetto di Erasmus. Ma erano altri tempi e comunque non posso dire di non essermi preso le mie soddisfazioni. Il mio cuore stanotte non poteva non battere per Cornell, visto che ci ha studiato uno che è mio amico: quei fighetti della Ivy League hanno avuto dunque la “big red” per il secondo anno di seguito al gran ballo. Una bellissima esperienza che si è chiusa subito stanotte, con la sconfitta annunciata contro Missouri: 78-59 il finale.

Tanti tifosi della Big Red sono arrivati a Boise per la sfida. Non c’è stato niente da fare per coach Steve Donahue, che comunque avrà nel 2009-2010 un roster all’altezza per tentare il gran ballo anche nel prossimo torneo. Il vero upset delle prime 32 partite credo sia la sconfitta clamorosa di Wake Forest, che ha avuto una striscia positiva di 16 successi ma è arrivata all’appuntamento delle 64 con del fiatone. Per Cleveland annotatevi i nomi di J Bullock e Cedrick Jackson, 21 e 19 punti nell’upset. I Demon Deacons, così si chiamano quelli di Wake Forest, nome preso dalla loro mascotte, devono ora fronteggiare una stagione che si chiude in maniera deludente e in buona parte inaspettata.

Volevo scrivere due righe, mi ritrovo a scrivere un romanzo: vi prego, fatevi prendere anche voi dalla febbre March Madness.

Ps: dopo aver scritto il post ho riflettuto su quanto a volte dia per scontato meccanismi e dinamiche non sempre comprensibili. Mentre pensavo ho ricevuto messaggi di perplessità sul significato del post da persone lontane dal basket. Senza voler fare il professore, ecco un piccolo vademecum. Perché in fondo l’Ncaa è un mondo a sé non sempre comprensibile.

Bracket: è il tabellone delle 64 squadre universitarie che partecipano al torneo nazionale, a cui si accede dopo aver vinto i propri tornei regionali. Ma l’accesso al tabellone delle 64 avviene anche via calcoli complicati e “prestigio” dell’università stessa. Il tabellone è di tipo tennistico e l’eliminazione è diretta.
March Madness: le follie di marzo, ovvero il mese in cui vengono giocate le partite inserite nel bracket.
Upset: quando una università di bassa classifica riesce ad eliminare una grande università, destinata a vincere magari il titolo.
Sweet Sixteen: le sedici squadre che rimangono dal tabellone delle 64, che occupano le “dolci” sedici posizioni del bracket.
Final Four: le quattro squadre che rimangono giocano semifinali e finali in una città ben precisa, quest’anno a Detroit.
Ivy League: è il raggruppamento delle università più prestigiose e costose, tra cui Harvard, Princeton e appunto Cornell. Per questo “fighette”.
Recap: abbreviazione di “recapitulation”. In pratica è la cronaca della partita.
Box score: il tabellino con i punteggi.
Big Red: il grande rosso, un altro modo per chiamare l’università di Cornell, che ha nel rosso appunto il suo “colore sociale”.

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