Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Hi, i’m Vlade Divac

Vlade in maglia Sacramento

Vlade in maglia Sacramento


La notizia da cui partire è la seguente: il 31 marzo i Sacramento Kings ritirano la 21 di Vlade. Poi da questa notizia possiamo partire per un brainstorming non male. Dai Kings di oggi, che cercano di recuperare un’identità che al momento manca, ai Kings di ieri. Quelli di cui ci siamo tutti innamorati. Quelli del 2002. Non ho mai visto un quintetto più definito nei suoi ruoli come quello: Mike che ragionava, ma portava anche tanti spettacolosi punti, e non erano necessariamente triple. Doug che faceva le corna (in senso letterale, dopo ogni canestro, alla moglie). Peja che era pur sempre Peja, e che ha aperto le danze per la migrazione dell’epoca moderna degli europei in Nba. E poi C-Webb e poi lui. Vlade. Certo, non ha fatto girare la palla solo per Sacramento nella sua vita, ma lì fu speciale.

Non ho mai visto un pivot fare il play come lo ha fatto Vlade. Un vero assistmen. Un bel gruppo del quale impossibile non ricordare Bobby Jackson, oggi rimasto l’unico sopravvissuto di quel nucleo. Diventare tifosi di quel team era abbastanza naturale in quell’epoca (hey sto parlando del 2002 gente, non degli anni Cinquanta, tranquilli). La maglia di Bibby che ho la stra-fortuna di possedere (la versione in bianco, con scritta Kings) rimane uno dei miei trofei sportivi più amati di sempre (insieme alla maglia della nazionale del Santa, grazie Santa!). E i fratelli Maloof (il nome Gavino credo sia uno dei nomi più belli mai sentiti) ci hanno fatto divertire in quelle notti davanti a Sky. Era la tarda primavera 2002 e le sfide per le finali di Conference erano contro un duo in gialloviola ora sciolto ma che in questo periodo, vedi l’All Star Game, si è ritrovato a rivangare i vecchi tempi.

Torniamo a Vlade, l’Annie Lennox del basket se è vero come è vero che la sua attività benefica prosegue a pieno ritmo. E infatti la serie di eventi intorno al 31 marzo (la partita del ritiro sarà quella contro i New Orleans Hornets) ha come finalità il raccogliere fondi per la Hod (Humanitarian Organization Divac). Se andate su http://www.divac.com scoprite la grande attività di Vlade per sostenere i rifugiati di tutto il mondo. Un tema, quello dei rifugiati, che purtroppo l’ex Jugoslavia del serbo Vlade ha conosciuto dolorosamente. Vlade è da un bel po’ impegnato con la solidarietà. Ricordate gli spot Nba con lui che parlava su sfondo nero e iniziava con “Hi i’m Vlade Divac”?

Una rimpatriata quella del ritiro della numero 21. Ci saranno un po’ tutti, C-Webb, la cui maglia è già stata ritirata, anche Scott Pollard. Facile fare la battuta che i Kings, non avendo granché di sportivo attualmente con cui attrarre i tifosi, si aggrappano un po’ al passato. E’ un po’ vero, ma è anche giusto celebrare il gruppo di Rick Adelman. Un gruppo che faceva partire dalla panchina, oltre al vecchio Bobby, anche un certo Hedo Turkoglu, che a Orlando sta insegnando basket a tutti.

Ma fatemi parlare della Timeless Ticket Package per il ritiro della 21. Un bel pacchettone, e sapete quanto mi gusta raccontare dei pacchettoni Nba e di cosa comprendono. Nel pacco troviamo i biglietti per tre partite, compresa quella del 31. Trenta dollari caricati aggratis sulla Jack in the Box Card, una carta prepagata da usare in certi fast food. Attenzione: nel prezzo è compresa una litografia che ritrae Vlade e che vi daranno alla Arco all’ingresso il 31. I pacchetti partono da 121 dollari.

Queste invece le feste in programma in California a contorno del ritiro. Domenica 29: tutti a pranzo alla chiesa serbo-ortodossa della amena Fair Oaks con Vlade. Si inizia a mezzogiorno. Con 50 dollari pranzo e autografi più foto con Vladone nostro. La sera alle 21 a Sacramento parti con Vlade, Scott e C-Webb. Prezzi da 50 a 100 dollari. Lunedì 30: alle 18 allo Strikes, a Rocklin, c’è il Charitabowl: Vlade, Peja, C-Webb, Scott e credo anche altri vi aspettano per giocare a bowling e ricominciare con la festa e gli autografi. Noleggiare una pista vi costa 1500 in quella serata. Martedì 31: epicentro della festa prima e dopo la cerimonia alla Arco è il Tunel 21, localazzo di Sacramento. Nell’after game, mentre gli Hornets tornano in aeroporto, tutti a ballare con Vlade e gli altri. Costo dai 50 ai 100.

Uscirete stremati da questa tre giorni, mettetelo in conto. Ma scoprirete che i Maloof gestiscono mezza Las Vegas e dunque il party ce l’hanno nel Dna.

La 21 di Vlade farà compagnia, tra le ritirate, tra le altre anche alla 2 di Mitch Richmond, alla 14 di Oscar Robertson, alla 44 di Sam Lacey e alla 6 del pubblico. Sì, la 6, ritirata nel 1985, è del sesto uomo, i fan dei Kings. Ultima nota: dopo tutto sto spumone di feste, il destino ci mette lo zampino. Il 7 aprile alla Arco arrivano i Lakers. Partitina dell’orgoglio. Mollate le feste se volete, ma questa non perdetevela.

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