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All Star Game: it’s co-mvp time baby

Immensamente, fortissimamente, baskettissimamente Shaq

Immensamente, fortissimamente, baskettissimamente Shaq


Ore 2.09: c’è una grande atmosfera fuori dalla Arena, non foss’altro per l’incredibile completo giacca e pantaloni di Darryl Dawkins, uno degli ospiti fuori dal palazzo nel corner organizzato da NbaTv, dove si accolgono le star della palla a spicchi invitate all’evento. Benvenuti al 58esimo All Star Game, il 2009, a Phoenix, Us Airways Arena. Uno degli All Star Game più pazzi che abbia mai indirettamente vissuto. I commentatori del pre-partita stanno scherzando tra di loro da almeno un’oretta sulla piattaforma dell’Nba Van e i discorsi cestistici messi sul tavolo riescono raramente a trovare un senso compiuto. Intanto scorrono le immagini della carnevalesca gara delle schiacciate. L’omino in verde che vince il contest e il canestro più in alto per creare ad Howard un minimo di difficoltà ci fanno comprendere che qui sono tutti fuori di testa. E questa cosa ci piace da pazzi. Perché se la Us Airways a un certo punto prenderà il volo grazie a reattori sotterranei rimarremo tutti impassibili.

Ore 2.21: il palco della presentazione dei singoli giocatori anno dopo anno si ingigantisce. A Phoenix è alla stregua di quello usato da vere rockstar. Di questo passo l’anno prossimo servirà un’arena supplementare per la presentazione. Due deejay su questo palco e strane coreografie. Già presentati Mike Brown e Phil Jackson, coach di Est ed Ovest.

Ore 2.30: Shaq, sei immenso. Shaq sei il mio unico Maestro. Incredibile la sua presentazione. Entra facendo break dance con la stessa maschera dei ballerini. Balla con loro di fronte a una folla stupefatta, anche la deejay sul palco ride. Pazzesco ballerino di break dance. Ci aveva dato assaggio nel practice di un paio di anni fa con l’Ovest, ma ora è uno show vero e proprio.

Ore 2.33: Presentazione rivoluzionata dall’Nba. Le riserve presentate alternate, una West e una Ovest. I quintetti compaiono tutti e due insieme sul palco. Poi chiamati ad uno ad uno. Piccolo show di Lebrone che danza e fa il simbolo della G-Unit, messaggio a Jay-Z.

Ore 2.39: Finiscono gli inni nazionali. Tamia Hill, moglie di Grant per l’inno del Canada, Jordin Sparks per l’inno Usa. Inquadrato Muhamad Alì durante gli inni. Non si perde un appuntamento. Già visto all’investitutra di Obama. E’ in forma per quanto possa esserlo, resiste.

Ore 2.43: Si parte carissimi. West con Cp3, Kobe, Amare, Yao, Duncan. Ovest con Wade, Iverson, Lebrone, Garnett, Howard.

Ore 2.47: Subito parziale per l’Est 7-0. Incredibile il passaggio dietro schiena di Wade per Howard, schiacciata illegale dell’uomo dei Magic. Kobe-Lebrone duello già iniziato con due punti a testa.

Ore 2.50: Atmosfera da “prego passi pure” per gli schiaccianti. Cp3 innesca non male i suoi attaccanti: passaggio schiacciato per Kobe che vola in aria letteralmente. Siamo 18-8 Est.

Ore 2.52: Time out Phil Jackson che vuole parlarci su. Parlare su cosa? Ritmo altissimo fin dall’inizio, uno degli avvii più veloci degli ultimi 8-10 anni. Cordialità in campo, gerarchie rispettate, ma agonismo sempre in piedi. Segnalo il duello Duncan-Garnett.

Ore 2.57: Via alle rotazioni ed è subito Kobe e Shaquille che picckano e rollano. Fantastico, si torna indietro di qualche anno direi.

Ore 2.59: Shaq sembra quasi proseguire la break dance. A passaggio ricevuto si ferma un secondo in surplace a centro area, poi riparte… Siamo 21-20, Ovest per la prima volta in vantaggio proprio con Shaq.

Ore 3.03: Prima pausa lunga. Niente the caldo, solo fajita di pollo e tacos per stare leggeri. E’ il momento delle mascotte: ci sono tutte quelle della Nba. Un bello spettacolo non c’è che dire…ehm…scherzavo. Mancano 2’56 alla fine del primo quarto.

Ore 3.07: Date a Shaq una motivazione e rivince l’Anello anche quest’anno: no look assoluto da costa a costa per il lancio da touchdown per Parker. Pazzesco Shaquillo.

Ore 3.09: Finisce 27-34 per l’Ovest il primo quarto. Il tassametro corre per l’Ovest che sta andando a canestro in ogni modo e questo fa la differenza. Per noi europei l’orgoglio è vedere il passaggio profondo di classe Dirk per la schiacciata di Gasol. Williams sfida Shaq in attacco ma è un air ball. Sono 11 i punti di Kobe: come un padre con i suoi ragazzi, richiama sempre tutti all’ordine con la sua serietà cestistica.

Cara vecchia Gorilla Slam

Cara vecchia Gorilla Slam

Ore 3.13: Inizia il secondo quarto signori. L’Ovest si ricorda della classe di Brandon Roy che ne appoggia due utilizzando la morbidezza dei suoi movimenti e la sagacia del suo piede perno. Danny Granger e Mo Williams sono i due debuttanti assoluti. Entrano adesso. Auguri a loro.

Ore 3.18: Ragazzi, w l’Europa, altri due spettacolosi del nostro amico Pau Gasol, mi viene da pensare che i gialloviola quest’anno hanno chance in più, molto in più per quell’anelluccio. Con il 40-46 propiziato dal catalano l’Est risorge.

Ore 3.20: Scusate ma io non ce la faccio a non ridere, a non piangere, a non saltare vedendo Nate Robinson. Come dite? Mi esalto per la sua schiacciata vincente nel contest? No, scusate, io parlo della danza dopo la schiacciata stessa. Fantastica, deve essere lo stesso coreografo di Shaq ad averla inventata. Comunque a parte tutto Nate è davvero entrato nella storia.

Ore 3.24: Sesto tempo di Granger e canestro. Almeno il ragazzo ha rotto il ghiaccio.

Ore 3.26: Pau tenuto in campo da Phil Jackson deve sentirsi onorato di essere cercato così tanto in profondità per l’appoggio al vetro. E ogni volta o sono due punti o fallo subito: 47-50.

Ore 3.29: Zitto zitto è un gran Paul Pierce che ne ha già messi 14. Quindi gli 11 di Kobe (aspettiamoci un suo ultimo quarto da divinità) e dieci di un Gasol che non ci sorprende.

Ore 3.32: Doctor Julius Erving a bordocampo in cravatta rossa. Mastica nervosamente una gomma e guarda a destra e sinistra: chiari sintomi della voglia di entrare, e direbbe ancora la sua.

Ore 3.34: Mo Williams tarantolato. Canestro coast to coast e poi tiro da tre. L’equilibrio è totale: 58-60. Torna il dialogo sinceramente non male tra Cp3 e Kobe prima e Brandon Roy dopo: pazzesco quello che sta facendo, ma io cari miei lo avevo detto che avrebbe innescato due o tre azioni degne almeno di essere guardate.

Ore 3.36: I Big Three da applausi: carrello con sopra una torta con scritto “75” si avvicinano a Bill Russel per celebrare il compleanno dell’onnipotente cestisticamente Bill. Grandissima la commozione per tutti noi. Il passato e lo splendido presente sono lì insieme che scherzano e ridono. Grazie Nba. Match sul 58-62 Ovest.

I big three, Russel, la torta

I big three, Russel, la torta

Ore 3.41: It’s Kobe to Duncan dietro la schiena per un punteggio che mostra la totale incertezza della partita. Siamo sul 66-62, si va verso il 140 in proiezione.

Ore 3.45: Bill Russel sta mangiando la torta biancoverde. Piattino e forchetta come al mio compleanno dei cinque anni. Intanto Brandon Roy si mette in mostra prima della sirena di metà partita: 67-72 per l’Ovest. Ora tutti a prendere un taco caldo.

Ore 3.48: Prendiamoci una pausa con le prime foto. Ecco il locker room di Shaq. Scarpine.01_shaq_locker2

Ore 3.55: Message del presidente Obama in video nell’halftime. We rise and fall together: vinciamo e perdiamo tutti insieme. Cp3 introduce lo spettacolo: c’è ovviamente al piano John Legend, che ultimamente roccheggia alquanto sulla scena. Insieme a lui lo spagnoleggiante Juanes, quello della camicia negra.

Ore 4.03: Ancora fotazze direttamente da Phoenix qui su The Game I Love. Lebrone nella locker room, mi sembra carico.
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Ore 4.07: Era attesa la premiazione dei medagliati e delle medagliate di Pechino che giocano in Nba. Dopo un riconoscimento agli atleti stranieri come Oberto e i due Gasol, ecco la premiazione della nazionale femminile e quindi di quella maschile. Dopo figurette a cinque cerchi, nel 2008 le stelle e strisce hanno ribeccato il metallo che conta e l’Nba celebra adeguatamente, con l’omaggio di un anello celebrativo tipo quelli del campionato.

Ore 4.17: Sta per cominciare il secondo tempo. Solo Yao e Joe Johnson non sono andati a punti. Immagini sparse tipo Lebrone e Jay Z che scherzano. Scherzano anche in un singolare uno contro uno Kobe e Shaq.

Ore 4.21: Yao finalmente fa due punti appoggiandosi contro Garnett e segnando il 74-67. L’Ovest prova a fuggire ma Lebrone si contorce in area segnando con un leggerissimo cambio di mano.

Ore 4.23: Come non detto per Yao, stoppato con recupero da Howard. Non avrei voluto essere in quella zona.

Ore 4.26: A Ovest si comincia a volare. Il jumper di Cp3 è di una bellezza che vi lascio immaginare. Poi il tiro senza ritmo di Kobe e una tripla sbagliata ad Est: siamo sul 74-89 per l’Ovest gente.

Ore 4.28: Niente da fare per Amare che non riesce ad andare su in schiacciata come Dio comanda. Arriva sempre il fallo e lui è un po frustrato di fronte al suo pubblico. Coraggio Amare che comunque siete avanti 76-90.

Ore 4.35: Torna Shaq in campo che mette in ritmo Chris Paul il quale ne segna due dalla distanza. Attenzione che l’Ovest è a 99, manca poco al doppiaggio dei 100.

Ore 4.37: TUNNEL di Shaq a Dwight Howard. Shaqqone parte da guardia (!!!!), scambia con Cp3 e poi va verso la schiacciata, non è la piu incredibile delle cose che il centrone ha fatto a Phoenix solo perche la piu incredibile rimane la break dance. Proprio Shaq fa il 101 per l’Ovest.

Ore 4.40: Due schiacciate in fila per Shaq che poi rientra per difendere, incredibile, il vero show di Shaq è giocare come fa da semi-guardia. A un certo punto però si ricorda della sua mole e deve necessariamente tornare in panchina con un certo qual accenno di fiatone.

Ore 4.44: Eva Longoria fa foto durante un time out con la sua macchinetta.

Ore 4.45: Shaq impazzito. Della serie: levateje er vino. Incredibile la sua virata sul fondo, un ballerino. Lo abbracciano, solo così riescono a fermarlo sulla via del canestro. E’ il 91-110 per l’Ovest. Finisce il terzo quarto.

Ore 4.51: Magic Johnson e Doctor J sul palco, standing ovation anche da parte dei due team ovviamente.

Ore 4.54: Siamo sul 97-114 per l’Ovest ed è come una fase di studio in attesa del gran finale. Alzata per Brandon Roy da parte di Parker. E’ una verità che Brandon Roy atleticamente è devastante, ma lo fa vedere poco.

Ore 4.57: Incredibile il controllo del corpo di Nowitzki che fa canestro cadendo indietro senza il minimo equilibrio. Un po’ di scout: Kobe 23. Dirk 8, Shaq 17, Lebrone 15, Pierce 18.

Ore 5.02: Virata di Lebrone con passi e appoggio al ferro con effetto. Ma tutto questo fa poco effetto in realtà, perché l’Ovest è in controllo 108-124.

Ore 5.07: Rilascio non malissimo per Kobe che ha il pieno controllo del match: Ovest a +20 108-128 attenzione perché Lebrone non ha assolutamente voglia di essere asfaltato, anche se ormai può poco. A questo punto date l’Mvp a Shaq.

Ore 5.11: Diamo un po’ di punteggi: 18 per Pierce e Lebrone ma Kobe è il top scorer con 27. Sono 12 gli assist per Chris Paul e 8 i rimbalzi di Dwight Howard.

Ore 5.15: Serve l’alba italiana per vedere un Parker to Cp3 che schiaccia al volo. Ultimi sprazzi di una partita già decisa, siamo sul 117-138 Ovest quando manca 1’26” alla fine.

Ore 5.17: Le voci danno Kobe ormai mvp.

Ore 5.18: Finisce a schifio. Ultimo minuto tutti fermi con Lebrone che prova una prima schiacciata e la canna in pieno. La seconda a difesa che si apre per permettergli una incredibile slam slam slam dunk. Finisce 119-146. Si aspetta l’mvp.

Ore 5.22: Sorbiamoci il discorso di David Stern. Caro vecchio David, siamo rimasti svegli volentieri per sentirti dire di un co-mvp. Kobe e e Shaq si dividono il premio di most valuable player. Una coppia che si riunisce. Alla fine, come diceva Venditti, certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Kobe è immenso, ma la break dance di Shaq non poteva non avere un grandissimo riconoscimento. Inizio bellissimo di All Star Game, poi la gara si è un po’arenata. Questo resta comunque il gioco che amiamo. Posso solo augurarvi buona notte.

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