Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Lucky licenziato da Boston!

Zingarata con Lucky. Eh, che tempi!!

Zingarata con Lucky. Eh, che tempi!!


Fate voi, l’unico mio anello di congiunzione con il mondo Nba è stato estromesso da quel mondo. Lucky, al secolo Damon Bust, 33 anni, famiglia originaria della Pennsillvanya, non è più la mascotte dei Boston Celtics che da un cinque anni rallegra il pubblico sia al Garden che in giro per il mondo (ha partecipato a più di un All Star Game e poi, tra l’altro, a Roma per l’European Tour della Nba nel 2007).

Licenziato per tutta una serie di motivi. Il giovanotto e Boston avevano deciso di separarsi, pare, alla fine di questa stagione ma forse qualcosa si era già rotto in precedenza. Se è vero come è vero che, in pratica, dopo la partita dell’altra sera contro Sacramento vinta 119-100 Lucky, il “Leprechaun”, ovvero il folletto della tradizione irlandese, è stato in pratica messo alla porta dai Celtics. Niente più salti mortali e piroette, niente più schiacciate saltando sul tappeto elastico negli halftime show.

Lucky forse si era anche un po’ rotto dopo in pratica sei anni di show. “A 33 anni hai voglia, come un atleta, di fermarti un attimo e capire quale potrà essere la tua occupazione una volta fuori dal campo”, ha detto Lucky al Boston Globe commentando questa separazione. Damon avrebbe in mente di dedicarsi ai bambini, allestendo dei corsi sull’importanza dello sport e del vivere sano.

Un licenziamento che fa notizia: Rich Gotham stesso, presidente dei Celtics, si è scomodato per dichiarare sempre al Globe che “si tratta di un semplice problema tra datore di lavoro e impiegato. Non posso dire di cosa si tratta adesso però”. Niente, pare, che abbia a che fare con comportamenti fuori dal campo. Si erano sparse le voci più incontrollate, ovvero che Lucky fosse coinvolto in guai giudiziari. La sostanza della notizia non cambia: Damon se ne va dai Celtics, e ora vedremo come i biancoverdi, e se i biancoverdi, lo sostituiranno.

E’ un uomo completamente fuori di testa Lucky. Posso dirlo con certezza dopo quella serata a Roma, in cui saltava da un livello all’altro delle tribune del PalaEur semplicemente calandosi dalla ringhiera e atterrando sulle gambe da almeno due metri. E’ andato in giro ovunque a farsi foto con i fan (me compreso, mi bullo al bar di questa foto da un anno ormai). Il suo sforzo fisico è sempre stato impressionante, quella sera me ne accorsi.

Il bello è leggere i commenti dei fan alla notizia: qualcuno vuole Scalabrine al posto di Lucky (povero Brian!! diamogli un po’ di fiducia via!!), qualcuno vuole Stephone Marbury. Altri vogliono dipingere di verde il gorilla dei Suns.

“Il solo modo che ho per ripagare i Suns dell’apporto in questi anni è quello di riversare ciò che ho imparato sul programma scolastico che voglio allestire”, dice Lucky. Non a tutti i tifosi Boston piaceva. Tanti ne avevano piene le scatole, anche perché è vero che un conto è vederlo una volta, un conto è vederlo ad ogni partita casalinga. Alla fine può stancare. Grazie comunque Lucky per quella foto. Un giorno ci incontreremo di nuovo.

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