Vivi il basket 365, lui saprà ripagarti

Il millino di Jerry Sloan

Sloan in un timeout nella vittoria numero 1000 con i Thunder

Sloan in un timeout nella vittoria numero 1000 con i Thunder


A Salt Lake in questi giorni i tifosi Jazz amano dire questo: “Quando Sloan ha iniziato da noi, Kosta Koufos (rookie della franchigia Utah) non era ancora nato”. Non so se a Jerry Sloan faccia piacere questa espressione, che di certo sottolinea la sua età. Sicuramente gli farà più piacere che dopo vent’anni trascorsi fin qui con i Jazz, venerdì scorso sia arrivato, contro gli Oklahoma Thunder, alla sua vittoria numero 1000 con la franchigia. E allora celbriamolo una buona volta il 66enne coach che porta a casa il “millino” non senza fatiche e qualche boccone amaro.

Gli va dato atto che non si è mai tirato indietro e che ha resistito a ogni tentazione dei proprietari di rimuoverlo. Le sue perle di saggezza gli sono valse un posto nelle “classic Nba quotes” nel sito della nostra lega di riferimento. “Questi ragazzi sono stati criticati negli ultimi anni per non aver raggiunto quello verso cui ora stiamo dirigendoci. Ma ho sempre detto che la cosa più importante nello sport è provarci. Questo è un esempio di cosa significhi la frase ‘non è mai finita’”: lo disse nel ’97, dopo aver vinto in gara 6 di finale di conference con i Rockets, approdando a quella finale con Chicago che poi fu un gradino in più per la santificazione definitiva di Mj.

“Ci sono un sacco di coach che vorrebbero allenare come lui ma sono impossibilitati a farlo” ha detto ciuffo ribelle Kyle Corver (a proposito, ma come si troverà a Salt Lake Kyle Corver?). E giù, il buon Kyle, a dire che nessuno ha mai visto Sloan urlare negli spogliatoi andando dietro a questo o quel giocatore. Un leader vero insomma.

Iniziò da capo allenatore dei Jazz nel dicembre 1988, come racconta il Salt Lake Tribune, quando la media di stipendio a giocatore era di 500mila dollari. Per sei volte ha portato i Jazz alle finali di Conference. Ha allenato lo “Stockton to Malone”, ha allenato Hornacek, sta allenando il “Williams to Boozer”, che non è proprio la stessa cosa ma le sue soddisfazioni le dà eccome. Tra le sue mani l’Nba è cambiata, si è trasformata. E alla fine la vittoria numero mille è arrivata anche grazie a uno che di cognome fa Okur e che è nato in Turchia. Sloan, nel 1988, dove fosse la Turchia siamo quasi certi che non lo sapesse.

Ventuno stagioni coi Jazz (più altre coi Bulls) e qualche migliaio di aerei presi dopo Jerry è ancora lì. Non ha anelli tra le sue mani ma sta allenando Kosta Koufos, il rookie che quando lui iniziò a Utah non era ancora nato. “E’ vero – ha detto Sloan – ma vuole stare in campo come uno molto più vecchio. E’ divertente osservarlo. Sa che ha molta strada di fronte ma impressiona l’impegno che ci mette”. Ti vogliamo (anzi la vogliamo) così Jerry. Si mantenga giovane dentro. A noi piace sapere che dopo ventuno anni lei si diverte ancora a guardare i rookie come Kosta Koufos, il greco venerato in patria che ha rifiutato i milioni di dollari del Pana per venire da lei. Noi avremmo fatto la scelta dell’ellenico.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Basic HTML is allowed. Your email address will not be published.

Subscribe to this comment feed via RSS

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: